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Milano, Comune e Politecnico per la rinascita del mercato coperto di viale Monza – Foto gallery

Commercio, Comune e Politecnico per la rinascita del mercato coperto di viale Monza – Foto gallery

Al suo interno Off campus Nolo, lo spazio per avvicinare l’Università al quartiere e alla città

Nuova vita all’insegna della didattica e della socialità, senza dimenticare la funzione commerciale, per il mercato comunale coperto di viale Monza 54.

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza dell’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, del Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta e dei rappresentanti delle Associazioni attive sul territorio, Off campus Nolo.
Lo spazio, collocato all’interno del Mercato comunale coperto, nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione e l’Università e permetterà a docenti, ricercatori, studenti dell’Ateneo insieme agli abitanti e alle associazioni di sviluppare attività di didattica innovativa, di ricerca responsabile e co-progettazione a favore della collettività e dello sviluppo del quartiere.

Off campus Nolo ospiterà un osservatorio sui temi legati alla rigenerazione e riattivazione dei quartieri, laboratori e workshop didattici, seminari e lezioni aperte al quartiere, mostre ed esposizioni, eventi pubblici e un archivio aperto all’intera zona.

“L’apertura di oggi – l’assessora alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani – rientra nella più ampia strategia condotta in questi anni dell’Amministrazione per promuovere la trasformazione evolutiva dei Mercati comunali coperti volta a farli diventare non solo punto di scambio merci ma anche di idee e di relazioni, attraverso forme di ibridazione tra attività commerciali classiche, comunque prevalenti, e attività con finalità sociali, culturali, aggregative e ricreative. La collaborazione con il Politecnico di Milano – continua Tajani – dimostra come la rete capillare dei mercati comunali coperti possa rappresentare una vero sismografo per captare le evoluzioni della città e impostare politiche capaci di rispondere alle mutate esigenze dei cittadini e dei quartieri come accaduto per i mercati coperti di Santa Maria del Suffragio, Lorenteggio, Morsenchio, Wagner e Lagosta”.

“Off campus è la dimostrazione della partecipazione attiva e concreta del Politecnico di Milano alle dinamiche di crescita cittadina. Un ateneo attento alle sfide sociali, vicino ai bisogni dei territori e delle loro comunità. È l’espressione dell’impatto positivo che nasce dall’interazione e dal confronto, dalla sperimentazione di nuove idee e dal dialogo – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano -. Nolo è il secondo punto d’approdo dell’iniziativa che intendiamo estendere in futuro ad altri quartieri cittadini. Da qui la fondamentale intesa con l’Amministrazione comunale, frutto di un impegno congiunto nel tracciare e condurre azioni condivise”.

Quello nel quartiere Nolo è il secondo spazio Off campus del Politecnico aperto in città; il primo, nel quartiere San Siro, è stato inaugurato nell’aprile 2019.

Off campus Nolo opererà in sinergia con il Dipartimento di design, la Scuola di design e la Scuola di architettura urbanistica ingegneria delle costruzioni del Politecnico di Milano e vede la collaborazione di Radio Nolo per la realizzazione di uno spazio radiofonico aperto agli abitanti e con un palinsesto di informazione, entertainment da e per il quartiere e attività di media education dedicate a ogni fascia d’età, che la radio promuoverà anche grazie al contributo del programma Sottocasa – LaCittàIntorno di Fondazione Cariplo.

Gli spazi di Off campus | il Cantiere per le periferie, rientrano nello spettro di attività promosse dal programma di responsabilità sociale del Politecnico di Milano Polisocial,  si occupano di dinamiche sociali e urbane specifiche dei contesti in cui si insediano, rappresentando le «antenne» dell’università nella città: luoghi aperti al pubblico in cui si rende più visibile, accessibile e utilizzabile la conoscenza prodotta in ateneo, restituendola e condividendola con i cittadini in un dialogo continuo tra centri di formazione e territorio.

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