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Commenda di Prè -ambulatorio tampone flash

Commenda di Prè, tampone veloce e risultato in 8 minuti, ecco come funziona l’ambulatorio Covid

Commenda di Prè, tampone veloce e risultato in 8 minuti, ecco come funziona l’ambulatorio Covid

Commenda di Prè – E’ corsa al tampone veloce. Studenti, badanti, italiani e stranieri. Tutti in coda per i test gratuiti per il Covid nell’ambulatorio della Asl3 aperto da ieri mattina alle 8 nell’edificio della Commenda a Pré dove i genovesi in modo veloce, in soli 8 minuti, e gratuito possono eseguire il tampone antigienico.

Commenda: i primi numeri

Centocinquanta i test rapidi effettuati in sei ore: sono i primi numeri che arrivano dal presidio della Commenda, dove ieri mattina medici e infermieri hanno attivato anche un pulmino itinerante.
Un’iniziativa – è portata avanti dalla Asl3 e dal Comune per arginare l’aumento di casi del cluster del centro storico – che andrà avanti per le prossime due settimane ma da lunedì i test a tappeto coinvolgeranno anche le scuole, partendo dal liceo linguistico Deledda di via Bertani, chiuso per due giorni per sanificarlo dopo un caso accertato di Covid.

Commenda: come funziona l’ambulatorio

Si prende il numero e si aspetta, a distanza. L’attesa è anche di mezz’ora. Per gli stranieri c’è un infermiere marocchino pronto a dare informazioni in arabo. Una volta entrati gli utenti vengono identificati e registrati, accanto in una struttura separata viene eseguito il test (con il tampone introdotto nel cavo nasale, poi ci si accomoda all’esterno, in uno spazio separato dall’ingresso esterno. Dopo 8 minuti arriva il risultato: “Chi è negativo può andare via con il risultato in mano, chi è positivo, tecnicamente si parla di non negatività al test antigenico, invece viene fatto rientrare e in un’ulteriore stanza ricavata nello storico edificio viene sottoposto al secondo test, quello molecolare”.

In questo caso il test deve essere processato in laboratorio all’ospedale San Martino: “Per questo secondo risultato ci vogliono circa 48 ore – spiega il direttore sanitario della Asl3 Marta Caltabellotta – e le persone devono andare a casa e restare in isolamento fino a che non vengono contattate”.

Il risultato del tampone antigienico però difficilmente sbaglia, come conferma Caltabellotta: “Di solito chi è positivo all’antigenico lo è anche al molecolare”.

Tampone veloce: “un punto d’inizio” secondo il direttore generale dell’Asl3, Luigi Bottaro 

«Non ci siamo dati delle scadenze, si tratta di un punto d’inizio perché il centro storico aveva un’incidenza di contagi più alta di altre zone, ma è sbagliato definirla zona rossa – chiarisce il direttore generale dell’Asl3, Luigi Bottaro –: è una zona particolare sia per una questione logistica che per i nuclei familiari più numerosi. Con questo presidio che ha interessato per la stragrande maggioranza proprio gli abitanti del centro storico siamo riusciti a intercettare anche una parte della popolazione che difficilmente sarebbe venuta in un ambulatorio tradizionale. C’è stata una buona sinergia con il territorio».

Il piano test: nelle prossime settimane

E il piano di test a tappeto continuerà nelle prossime settimane. Si ripartirà con i test rapidi nelle scuole del centro storico: più di duemila persone tra studenti, docenti e personale (l’adesione sarà su base volontaria e prevede l’acquisizione del consenso da parte dei genitori per gli studenti minorenni). «Partiremo dal liceo linguistico Grazia Deledda e poi via con gli altri istituti per avere una fotografia sempre più chiara dell’andamento del virus in città – conclude Bottaro –. Certo più tamponi faremo, più saranno i casi positivi al virus».

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