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Pepe Mujica dice addio alla politica. L’Uruguay omaggia il suo ex Presidente illuminato, simbolo di giustizia

Uno dei Presidenti più illuminati e umili del mondo, tanto da continuare a vivere in una fattoria anche dopo la sua elezione, l’unico che da numero uno del Paese si è retribuito con soli 800 euro al mese, destinando il 90 per cento dei soldi che gli spettavano ai poveri, Pepe Mujica, l’uomo che ha insegnato ai capi presuntuosi del pianeta quanta differenza ci sia tra amministrare e comandare, lascia la politica. “Mi resta poco da vivere”.

Al suo Uruguay ha donato anche il suo stipendio da senatore perché, ha spiegato, per via delle assenze a cui sarà costretto “sarebbe come rubare i soldi allo Stato, cioè, al mio Paese”. A chi un giorno gli fece notare di essere il Presidente più povero del mondo, rispose: “Non sono d’accordo. Il più povero è colui che ha bisogno di tanto per vivere. Il mio stile di vita è una conseguenza delle mie ferite. Sono figlio della mia storia.  Ci sono stati anni in cui sarei stato felici solo con un materasso”.​

A​ Rincón del Cerro, nella periferia d​i ​Montevideo​, l’85enne passerà il tempo che gli rimane. Incarcerato negli anni Sessanta per 12 anni per aver fatto parte dei marxisti Tupamaros​, fu liberato con il colpo di Stato del 1973. Deputato dal 1994, diventò ministro dell’Agricoltura nel 2005 e come leader del Movimento di Partecipazione popolare nel 2009 diventò Presidente. Sdoganò i matrimoni gay, depenalizzò l’aborto, legalizzò la marijuana. Soprattutto, governò bene, amato dal suo popolo, ​infondendo fiducia agli uruguaiani con la sua filosofia di giustizia.

​Scettico su alcune rivoluzioni: “​Ho visto alcune Primavere che hanno finito per essere inverni terribili. Noi esseri umani siamo dei gregari. Non possiamo vivere da soli. Perchè la nostra vita sia possibile, dipendiamo dalla società.​ Una ​ cosa è rovesciare un governo o bloccare le strade. Ma creare e costruire una società migliore è una questione completamente diversa, c’è bisogno di organizzazione, disciplina e lavoro a lungo termine”.

​Consigliava come essere coerenti. “Sii te stesso e non provare a imporre il tuo punto di vista sul resto. Non mi aspetto che gli altri vivano come me. Rispetto la libertà delle persone, ma difendo la mia libertà.​ ​E questo significa avere il coraggio di dire quello che pensi, anche se a volte altri non condividono la tua opinione​”.​ E qui c’è tutto Pepe, l’uomo e il simbolo.

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