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Augusto Righi 100: il programma dell’evento

Augusto Righi 100: l’Università di Bologna celebra il grande scienziato bolognese nel centenario della scomparsa. In programma una serie di appuntamenti per ricordare e celebrare il grande studioso, a cui verrà intitolato per l’occasione il Dipartimento di Fisica e Astronomia.

Augusto Righi 100: l’Università di Bologna celebra il grande scienziato bolognese nel centenario della scomparsa. In programma una serie di appuntamenti per ricordare e celebrare il grande studioso, a cui verrà intitolato per l’occasione il Dipartimento di Fisica e Astronomia.

L’Università di Bologna celebra Augusto Righi, uno dei più eminenti scienziati del suo tempo, di cui ricorre quest’anno il centenario della scomparsa. Lo farà intitolando ad Augusto Righi il suo Dipartimento di Fisica e Astronomia. E con un programma di appuntamenti –Augusto Righi 100 – aperti al pubblico e trasmessi in diretta streaming.
Si comincia lunedì 12 ottobre 2020 con una giornata di celebrazioni nella sede storica del Dipartimento di Fisica e Astronomia (Via Irnerio, 46 – Bologna) e si prosegue poi giovedì 15 con un concerto di musica da camera nell’Aula Absidale di Santa Lucia. Si aggiungeranno poi ulteriori appuntamenti, il 27 e il 28 novembre, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori.

AUGUSTO RIGHI 100: GLI APPUNTAMENTI

Per celebrare tanto il grande profilo scientifico di Augusto Righi che il suo ruolo fondamentale nella storia dell’Università di Bologna e in quella d’Italia, lunedì 12 ottobre, alle 10, è in programma la tavola rotonda “Augusto Righi: scienziato, docente e Senatore”. Dopo i saluti istituzionali e una presentazione del profilo storico di Righi, si aprirà un dialogo per ricostruire la figura del grande scienziato nei suoi molteplici aspetti. Partecipano Roberto BalzaniPaolo BrenniLuciano Maiani e Nadia Robotti; modera Marco Cattaneo.

A seguire sono in programma una visita ad un nuovo allestimento realizzato con gli strumenti storici dello scienziato bolognese e la cerimonia di intitolazione ad Augusto Righi del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna.

L’evento si terrà nello stabile storico del Dipartimento di Fisica e Astronomia, in via Irnerio 46: la partecipazione in presenza è possibile su invito e sarà disponibile anche una diretta streaming.

Giovedì 15 ottobre, alle 21, appuntamento invece nell’Aula Absidale di Santa Lucia per un concerto di musiche per pianoforte, voce e archi del compositore bolognese Ottorino Respighi, di cui Augusto Righi era amico e grande estimatore. Anche in questo caso, la partecipazione in presenza è possibile su invito e sarà disponibile anche una diretta streaming.

Le celebrazioni per Augusto Righi proseguiranno poi il 27 novembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori. In quell’occasione sarà trasmesso un filmato di presentazione dell’esposizione permanente dedicata a Righi realizzata dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Alma Mater in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università.
Il giorno successivo invece, 28 novembre, nell’Aula della Specola del Museo di Palazzo Poggi, è in programma un laboratorio animato con attori che interpretano i grandi scienziati delle onde elettromagnetiche, realizzato dal Sistema Museale di Ateneo – Collezione di Fisica e dal Dipartimento di Fisica e Astronomia.

CHI ERA AUGUSTO RIGHI

Augusto Righi

Augusto Righi fu innanzitutto un accademico di grande successo sia in Italia che all’estero, fortemente immerso nello studio del “nuovo oggetto” di conoscenza fisica – le onde elettromagnetiche – la cui esistenza veniva predetta nelle celebri equazioni di Maxwell del 1865. Gli apparati sperimentali progettati e costruiti da Righi, oltre a permettere questa verifica, aprirono la strada alla produzione di onde radio e microonde. Un lavoro scientifico che andò quindi ad intrecciarsi anche con gli straordinari sviluppi tecnologici messi in atto in quegli stessi anni da Guglielmo Marconi.

Allo stesso tempo, Righi appartiene ad una generazione di professori bolognesi attivi nel secondo Ottocento i quali, mentre ristabilivano lo status intellettuale dell’Alma Mater dopo il difficile periodo post-napoleonico, costruivano l’assetto dell’Università attuale: di questa generazione, e di quella immediatamente successiva, facevano parte personalità come Luigi Bombicci, Giovanni Capellini, Giosue Carducci, Giacomo Ciamician e Salvatore Pincherle. Al pari di molti di questi, Righi divenne fondatore dell’Istituto per lo sviluppo della propria disciplina, l’Istituto di Fisica, che inaugurò nel 1907.

Inoltre, secondo un passaggio che, sebbene appartenesse ad una pratica dell’epoca, non era affatto scontato, nel 1905 Righi veniva eletto Senatore del Regno d’Italia: in questa veste lo si ritrova, come molti suoi colleghi accademici, dietro la promozione di disegni di legge, la realizzazione di infrastrutture strategiche, di riforme della scuola e dell’Università.

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