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Udine, derubato e picchiato in casa dal suo ospite

E’ solo grazie all’intervento del vicino, un militare dell’11 reggimento Bersaglieri di Orcenico, se Chaudhry Ammar è ancora vivo.

E’ solo grazie all’intervento del vicino, un militare dell’11 reggimento Bersaglieri di Orcenico, se Chaudhry Ammar è ancora vivo.

Il giovane cameriere di 31 anni, originario del Pakistan, aveva da qualche settimana ospitato Z., 27enne da poco in Italia, per assecondare la richiesta di un amico. Un gesto gentile per dare ad un altro giovane immigrato il tempo di iniziare una nuova vita nella comunità italiana.

Gesto non compreso e tantomeno gentilezza ricambiata dal neo coinquilino che nel giro di una settimana l’ha fatta da padrona in casa senza considerare nessuna delle richieste da parte di Chaudhry Ammar. Come ad esempio quella di non fumare in casa e di non invitare ospiti fino a tarda notte.

Quando, esasperato, il cameriere ha chiesto a Z. di trovarsi altro posto dove stare, questi si è presentato accompagnato da altre quattro persone, tutte ventenni, munite di bastone, catena e coltello. Tra minacce e ingiurie hanno iniziato a bastonarlo mentre uno lo teneva fermo con il coltello alla gola ed altri per le braccia. Sono trascorsi oltre quindici minuti prima dell’intervento del vicino di casa.

Rientravo dalla mia attività quando mi sono accorto che un’auto ostruiva l’accesso al condominio – racconta il testimone intervenuto -. Intanto, ho notato la porta socchiusa di Chaudhry Ammar e strani schiamazzi che provenivano dal suo interno. Di solito il mio vicino è persona molto tranquilla e riservata, per questo mi sono preoccupato e sono intervenuto“.

Il militare ha minacciato di chiamare la polizia e solo così il “branco”, che tra le varie intimidazioni si è presentato come appartenente al gruppo “mafia da Udine”, ha lasciato l’appartamento portando con sé il cellulare, occhiali ed un paio di scarpe di medio valore economico.

L’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso locale, dove è stato medicato con cinque giorni di prognosi, e poi alla vicina stazione dei carabinieri per la formale denuncia. Degli altri giovani, Chaudhry Ammar ha riconosciuto un ospite del progetto Cittadini-Sprar di Cussignacco ed un altro del centro Caritas di Udine.

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