« Torna indietro

Zaia: “La quarantena va ridotta. Test alle 300 case di riposo venete. In arrivo un nuovo baby tampone”. Veneto candidato a sede europea dell’agenzia biomedicale

Il Veneto è favorevole alla riduzione della quarantena, sta lavorando a un nuovo baby tampone in auto-somministrazione, si candiderà ad essere sede europea dell’Agenzia Biomedicale, testerà da lunedì’ tutte le 300 case di riposo della Regione e auspica che il Governo lavori in tandem con la Giunta regionale.

Lo ha detto oggi il governatore Luca Zaia dalla sede della Protezione civile di Marghera presentando il bollettino relativo alla situazione del Covid-19 in Veneto.

I DATI. “Il virus c’è ma la quasi totalità dei contagiati non ha sintomi» ha detto il Presidente del Veneto Luca Zaia, sottolineando che «il 95-96% de casi non dà sintomi.  I positivi ad oggi sono 4.754 ma abbiamo solo 155 sintomatici.  Si sono superati i 2 milioni di tamponi a cui si aggiungono i test rapidi che sono 1milione e 430 mila.  Ricoverati in ospedale sono 290 e solo 25 in terapia intensiva di cui 16 positivi. Sono 10.417 i cittadini isolati”.

DA MARZO AD OGGI. «A marzo dei ricoverati rispetto ai positivi, uno su 3 finiva in ospedale, ovvero il 31%. Ora il dato è al 6,5%, quindi 6 su 100. Dal 7 marzo la percentuale dei ricoverati sui positivi in terapia intensiva era l’11% , oggi lo 0,5%. In terapia intensiva rispetto al totale dei ricoverati, a marzo uno su due era in terapia intensiva, ovvero il 46%, oggi siamo al 7,5%. Il virus si comporta molto diversamente da prima  e non ci dà emergenza sanitaria. La degenza in terapia intensiva è passata dalle 4 settimane a due settimane. Con la politica di screening importante che stiamo facendo è normale che si trovino positivi. Il virus si sta comportando diversamente, non dà emergenza sanitaria ma non va sottovalutato”. 

BABY TAMPONE. Stiamo lavorando a un tampone rapido senza macchinetta, un baby tampone rapido in auto-somministrazione. Stiamo creando un protocollo con il Dr. Rigoli per essere ancora più efficaci.

CASE DI RIPOSO. “Abbiamo fatto oggi – ha aggiunto il governatore – una videoconferenza con i direttori sanitari e abbiamo deciso che da lunedì prossimo le 300 case di riposo del Veneto saranno in grado di testare tutti i visitatori. Togliamo così ulteriore ansia perchè siamo molto preoccupati per le case di riposo, abbiamo avuto alcuni focolai che non avremmo voluto avere. Noi testiamo gli ospiti ogni 20 gg ma abbiamo deciso di dare una stretta ai visitatori con un test rapido che dà esito in 7 minuti. Non è un test invasivo, è un test rapido”. 

VENETO E ROMA. “Questa sera alle 18 avrò la video-conferenza con il Governo per parlare delle competenze che spettano alle Regione. E’ giusto che ci sia una regia a Roma ma è altrettanto vero che i malati li abbiamo noi. Penso che abbiamo dimostrato assoluta lealtà nei confronti del governo. Tutti i loro DPCM sono stati sottoscritti dalla conferenza delle regioni. Oggi però bisogna fare un percorso assieme. Se il Governo non lo vuol fare non è un bel segnale, per l’autonomia, per il senso di fiducia. Perchè noi abbiamo i pazienti sull’uscio di casa, il Governo non ce li ha. In Veneto non è mai successo che un paziente non sia stato accolto in terapia intensiva. Oggi da 664 posti letto in terapia intensiva siamo passati a 1.016”.

MASCHERINA. “Oggi in Veneto è vigente un’ordinanza che stabilisce l’uso della mascherina al chiuso e all’esterno dove ci sono assembramenti. La mascherina è un atto di prevenzione non di coercizione. Se andate nei campi non dovete indossarla, ma averla in tasca”. 

VACCINI ANTI-INFLUENZA. “Con i vaccini siamo pronti. Partirà a breve una campagna vaccinale anti-influenza garantendola prima alle fasce a rischio. Ricordo che i vaccini non sono obbligatori ma sono raccomandati. Le Ulss si sono già organizzate con delle sessioni di vaccinazione pubblica anche con dei drive-in”.

ORARI DI CHIUSURA DELLE ATTIVITA’. Zaia si dice contrario. “Chiudere prima vuol dire attuare un mini lockdown. Se così fosse dovremmo avere provate motivazioni per farlo. Non posso chiudere il bar alle 11 e lasciare la piazza piena con lo Spritz in mano. Se ascolto il mondo dei locali notturni, delle discoteche e degli spettacoli viaggianti, che non hanno voce, ed è grave perchè per me sono economica, ci dicono di essere chiusi e poi ci sono piazza piene con manifestazioni. Ha senso tutto questo? No. Dobbiamo avere dei parametri, se decidiamo che scattano delle misure  è perché c’è un parametro che mi dice che ho gli ospedali sono collassati. Perchè oggi parliamo di misure senza avere un parametro. E non può essere il RT perchè penalizza il virtuoso, chi fa tanti tamponi. Un allineamento tamponi-abitante è auspicabile a livello regionale. Come si fa a paragonare il Veneto che fa tamponi ogni giorno con Regioni dove se ne fa un decimo rispetto a noi?”.

SITUAZIONE ESTERA. “La grande preoccupazioni sono i nostri dirimpettai. Il Belgio è in emergenza sanitaria, fa il lockdown la sera. La Francia registra 16mila contagi al giorno. Noi stiamo preparando un piano di sanità pubblica anche per il peggio. Ma se uno mi chiede se abbiamo emergenza in ospedale dico di no”.


SITUAZIONE ATTUALE. “Abbiamo aperto il Covid center di Jesolo. Dobbiamo venirne fuori. Oggi le performance di cura sono più efficienti. Abbiamo dei protocolli che prima non avevamo. Siamo l’unica Regione ad avere la banca del plasma e a somministrare il plasma ai pazienti candidati. Abbiamo portato avanti terapie sub-intensive che sono state vincenti. Oggi ci sono più positivi perché abbiamo una massa che durante il lockdown non avevamo: le persone che vanno a scuola (circa un milione) e al lavoro. Dovremo abituarci al fatto che avremo molti positivi. Ma questo è quello che si raggiunge con l’immunità di gregge. E non sempre un positivo è infettante. Abbiamo chiesto al Ministro Speranza com’è possibile con tutti i test che ci sono in giro per il mondo, arrivati anche in Italia e certificati dalla Fda, stiamo qui a giocare al piccolo chimico e perdere tempo. In Gran Bretagna esistono già test di auto-somministrazione”. 


AGENZIA BIOMEDICALE.  “Noi ci siamo candidati e abbiamo dato l’incarico a una autorevole autorità per il dossier. il Veneto è della partita. Pensiamo che il Veneto possa candidarsi come sede. Ci sarà la candidatura del Veneto. Il dossier è quasi pronto. E’ due mesi che ci stiamo lavorando. Si è creata l’opportunità di entrare una gara e offrirsi come sede e noi pensiamo di avere i numeri per candidarci”.

QUARANTENA DA RIDURRE. “Sono favorevole alla riduzione del periodo di quarantena e il test rapido ci permette di non farla fare a chi non deve farla. Penso che alla settimana ci possiamo arrivare.Stiamo preparando un piano di sanità pubblica perchè oggi siamo in una situazione di pre-allerta, in modo da arrivare preparati il giorno in cui avremo bisogno di nuove terapie. Deve essere un piano innovativo senza mettere in difficolta i nostri ospedali”. 
AGENZIA BIOMEDICALE.  “Noi ci siamo candidati e abbiamo dato l’incarico a una autorevole autorità per il dossier. il Veneto è della partita. Pensiamo che il Veneto possa candidarsi come sede. Ci sarà la candidatura del Veneto. Il dossier è quasi pronto. E’ due mesi che ci stiamo lavorando. S

Edizioni