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Il ritorno di Kim: “La Corea del Nord è senza coronavirus”

​Tutt’altro che morto, nei panni del solito presentatore che chiede l’applauso della sua claque, vestito di un bel completo informale grigio, Kim si è ripresentato alla sua tv nordcoreana e quindi al mondo.

In occasione del 75esimo anniversario del Partito dei Lavoratori, ha chiesto alla sua folla senza mascherina di far vedere che il virus in Corea del Nord non esiste. Ha aggiunto: “Siate fiduciosi nelle nuove sfide contro pandemia e sanzioni” degli Stati che lui definisce canaglia, Stati Uniti in primis per le sue restrizioni al Paese per i programmi nucleari in atto.​

“Se attaccati mobiliteremo le nostre forze nucleari. Continueremo a rinforzare il ​nostro​ esercito come mezzo di autodifesa e dissuasione”​ ha detto ai suoi il redivivo, dato per morto non più di un mese fa. Bande militari, ​baci ai bambini, impettiti papaveri di regime​ dallo sguardo inespressivo, poco è cambiato dalle precedenti manifestazioni se non una poco consueta mancanza di minacce agli Usa.

C’è stata anche un’autocritica: “Mi vergogno di non essere stato in grado di ripagarvi in modo appropriato​. I miei sforzi e la mia devozione non sono stati in grado di portare la nostra gente fuori dalle difficoltà di sostentamento”. ​

E infine la chiusura, come si addice ai grandi uomini di spettacolo: “Non una sola persona n Corea del Nord ha contratto il coronavirus”​ facendo i complimenti ai suoi sudditi ​per aver rispettato le restrizioni sul Covid. Chi potrebbe mai ribellarsi al dittatore? E’ pure ironico, Kim.

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