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E’ opportuno fare chiarezza sul pagamento della Tari. Ricordiamo che il costo del servizio deve essere coperto dalla tariffa, lo prevede la legge, non sono i comuni che decidono.

L’obiettivo di questa amministrazione è la riduzione in futuro della tariffa attraverso il miglioramento della raccolta differenziata ottimizzando tutto il percorso dei rifiuti solidi urbani.

Abbiamo ritenuto di posticipare il pagamento in un’unica rata a novembre per agevolare le imprese e le utenze domestiche a fronte della ripartenza delle attività produttive.

Precedentemente vi erano 3 rate, ma la prima si pagava a luglio, quest’anno purtroppo a luglio sicuramente la liquidità non vi sarebbe stata, visto che il 18 maggio di fatto è terminato ufficialmente il lockdown.

Inoltre, l’esenzione da 8.000 a 10.000 euro della soglia di esenzione ISEE e l’esenzione del 50% della quota variabile della tariffa per le imprese, automatica per quelle che hanno dovuto chiudere ed a richiesta per quelle che hanno chiuso per scelta autonoma, è stato a nostro avviso un intervento utile per venire incontro alla collettività.

Appena abbiamo recepito che lo spostamento del pagamento in un’unica rata a novembre non è stata intesa come un’agevolazione, ci siamo messi in moto fin da subito, cercando una soluzione normativamente percorribile.

Il pagamento dell’importo in 2 rate, una con scadenza il 16 novembre ed una il 16 dicembre è un’opzione tecnicamente sostenibile in accordo con gli uffici comunali preposti.

La dimostrazione è che questa maggioranza non è rigida, ma sempre disponibile ad un confronto con i cittadini, anche quando vi sono interpretazioni che vanno in direzioni diverse. Questa certamente è una novità rispetto al passato. 

I gruppi di maggioranza al comune di Piombino

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