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Fusione AGSM-AIM: nasce MuVen, la prima Multiutility veneta

Sarà efficace dal 1° gennaio 2020 la prima multiutility veneta frutto dell’aggregazione tra la società veronese AGSM e la vicentina AIM.

Dall’integrazione nascerà un Gruppo da circa 1,5 miliardi di euro di ricavi, 150 milioni di margine operativo lordo e circa 2.000 dipendenti. Un nuovo soggetto, a capitale interamente pubblico, che ambisce a giocare un ruolo di leadership nel settore delle multiutility, in qualità di polo aggregante.

Il progetto di fusione prevede una crescita significativa di tutti i principali indicatori economici. Nel quadriennio 2020-2024 si anticipa un aumento del 14,7 per cento del margine operativo lordo (Ebitda), mentre l’Ebit, cioè l’utile ante imposta, aumenterebbe del 27,4. Gli investimenti verrebbero inoltre triplicati. La nuova società avrà un capitale sociale di 95,5 milioni.

Il nuovo Gruppo sarà chiamato a rispondere con efficacia alle sfide che attendono il settore dei servizi pubblici: l’incremento dei costi di smaltimento dei rifiuti che conduce alla centralità della capacità impiantistica; l’incremento della competizione nel settore della vendita dell’energia con l’uscita dal sistema di maggior tutela verso il pieno mercato libero; l’apertura della competizione nel settore del gas; la transizione energetica, lo storage, la generazione distribuita e le tecnologie digitali; la convergenza cross industry, che apre nuove opportunità di creazione di valore in ambito Smart Territory. La nuova società sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione che avrà una durata di 3 anni e sarà composto da 6 membri, ivi compreso il Presidente, il Vice Presidente e il Consigliere Delegato. 

Il  progetto di fusione per incorporazione di Aim Vicenza S.p.a. in Agsm Verona S.p.a.  prevede con un concambio che attribuisce a Verona il 61,2 per cento di proprietà, mentre a Vicenza va il 38,8 per cento. 

Progetto di fusione. La lettera di intenti con l’obiettivo dell’aggregazione tra Agsm e Aim è stata firmata dai sindaci Sboarina e Rucco il 7 febbraio 2019, iniziando il percorso per l’aggregazione delle due società in un’unica multiutility, che ha avuto il percorso di trasparenza pubblica e che si è concluso con le delibere delle due giunte e il voto dei consigli comunali. Lo scorso 29 giugno il consiglio di amministrazione di Agsm ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Aim in Agsm, con annesso testo dello statuto della nuova società, risultante dall’operazione di fusione. In pari data, sia il progetto di fusione sia lo statuto post fusione sono stati oggetto di approvazione da parte dell’amministratore unico di AIM, nonché depositati nel competente Registro delle Imprese. Adesso ci sono 60 giorni per le eventuali controdeduzioni e si procederà con l’atto costitutivo della nuova holding e della governance, che rispetterà l’equilibrio tra le parti coinvolte garantendo una paritaria rappresentanza dei soci negli organi amministrativi e di controllo. Parallelamente, si è tenuta la procedura per la ricerca di un partner industriale per eventuali sinergie future. Sono stae fatte le analisi e le verifiche di infungibilità attraverso un percorso che ha portato, come era previsto fin dall’inizio, ad una indagine conoscitiva e comparativa del mercato. Il sounding si è tenuto fra la primavera e l’estate del 2020.    

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