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PFAS: oggi prima udienza. Presenti le Mamme No Pfas, invitate il 29 ottobre al tavolo tecnico a Roma

Oggi si terrà l’udienza presso il Tribunale di Vicenza relativa alle accuse di disastro ambientale da parte di 13 manager dell’azienda chimica vicentina Miteni, che per quarant’anni avrebbe scaricato nelle falde di Vicenza, Verona e Padova le inquinanti sostanze chimiche Pfas.

Il Giudice Dott. Venditti deciderà sull’istanza di rinvio presentata dai Pubblici Ministeri al fine di consentire di incorporare i tre filoni d’inchiesta in uno solo, ovvero unire i capi di imputazione di avvelenamento delle acque e disastro innominato all’inquinamento da GenX e alla bancarotta fraudolenta della Miteni. Il Comitato delle Mamme No PFAS sarà presente a sostegno della causa.

Il 6 e 7 ottobre le mamme del Comitato No PFAS si sono recate a Roma al Ministero dell’Ambiente per incontrare il capo della segreteria tecnica Tullio Berlenghi, gli avvocati Carruba e Pecopo, Marco Ciarafoni capo della segreteria del Sottosegretario di Stato Morassut per richiedere limiti zero nelle acque di scarico e in quelle potabili.

Le mamme chiedevano chiarimenti sul Collegato ambientale di Settembre che per la prima volta poneva limiti nazionali per 14 PFAS alle acque di scarico. “L’appuntamento è stato proficuo”, hanno comunicato in una nota il Comitato Mamme No Pfas “perché si sono resi disponibili a rivedere la proposta di legge sui punti da noi proposti: la motivazione tecnica e scientifica di questa proposta di limiti, la mancanza della sommatoria di tutti i pfas, il motivo della scelta di 14 PFAS che escludono per esempio l’ADV7800 ben presente nelle acque di Spinetta Marengo e infine perché manca il conteggio degli isomeri, sostanze simili ma con disposizione diversa dai PFAS. Il collegato ambientale verrà proposto sotto forma di disegno di legge il cui iter parlamentare durerà circa un anno”.

Le Mamme del Comitato state convocate per il prossimo 29 ottobre dal Capo Segreteria Tecnica del Ministro Dott. Tullio Berlenghi, al tavolo tecnico avente ad oggetto “misure urgenti per la riduzione dell’inquinamento da sostanze poli e perfluoro – alchiliche da scarichi di acque reflue (PFAS)”, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare a Roma. La riunione avrà come finalità quella di confrontare le posizione di tutti gli stakeholder coinvolti nella tematica.


Intanto al XV Meeting del Gruppo Triveneto di Medicina della Riproduzione, tenutosi a Padova venerdì scorso, 9 ottobre, sono stati presentati i risultati di uno studio dell’equipe del professor Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia all’Università di Padova, che ha dimostrato la presenza delle Pfas, all’interno del liquido seminale di giovani uomini residenti nell’area di massima esposizione all’inquinamento da Pfas nelle acque del Veneto.

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