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Belvedere di Sezze, Don Massimiliano propone il ricorso al Tar del Lazio

Altro giro, altra ruota, altro tempo che si perde e si perderà.

Il cantiere al belvedere di Sezze resta dov’è. Almeno per adesso. Fermo orami da quasi due anni, continuerà a rimanere immobile e fare brutta mostra di se a tutti coloro che passeranno da quelle parti.

Il committente dei lavori, don Massimiliano Di Pastina, ha proposto, infatti, un ricorso al Tar del Lazio contro la decisione del comune di Sezze che ha chiesto al Don, con regolare delibera, di smantellare il cantiere e ripristinare i luoghi.

Nello specifico, nell’atto firmato dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Vincenzo Borrelli si chiedeva al committente la demolizione delle opere, il ripristino dello stato dei luoghi e la restituzione dell’area del demanio civico alla pubblica fruizione.

Tra l’altro, proprio nella giornata di ieri la polizia locale di Sezze aveva ispezionato l’area verificando come la situazione non fosse cambiata e come, quindi, l’ordinanza dello scorso  settembre fosse stata semplicemente ignorata.

Ora bisognerà aspettare ancora, fino al pronunciamento del Tar. Fino a quando. Impossibile saperlo con certezza.

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