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Sottopasso tra via Bovi Campeggi e via Carracci

Sottopasso tra via Bovi Campeggi e via Carracci: chiarimento in merito ai lavori.

Bologna. Sottopasso tra via Bovi Campeggi e via Carracci: chiarimento in merito ai lavori.

L’assessore Claudio Mazzanti ha risposto, nel corso della seduta di Question Time, alle domande d’attualità dei consiglieri Umberto Bosco (Lega nord) e Marco Piazza (Movimento 5 stelle) e della consigliera Emily Marion Clancy (Coalizione civica) sulla situazione del sottopasso tra via Bovi Campeggi e via Carracci.

Domanda del consigliere Bosco

“Alla luce dell’articolo di stampa, si chiede il parere della Giunta. In particolare si chiede di sapere per quali ragioni il traffico ciclabile è stato vietato nel sottopasso indicato e se siano previsti collegamenti alternativi”

Domanda del consigliere Piazza

“Visto gli articoli di stampa sul sottopasso tra Via Bovi Campeggi e Via Carracci, premesso che è pronto il sottopasso fra via Bovi Campeggi e via Carracci che costituirà un importante collegamento tra la Bolognina e il centro della città effettuando un’importante ricucitura urbana tra due aree di Bologna divise dalla ferrovia.
Pare che il sottopasso sarà interdetto alla circolazione ciclabile pone la seguente domanda di attualità per avere conferma che questa nuova opera di viabilità sarà preclusa al traffico ciclabile. Le motivazioni per questo eventuale divieto considerando che si tratta di un’opera di nuova realizzazione che avrebbe potuto già prevedere in fase progettuale una ciclabile in sede protetta. Se sono previsti collegamenti ciclabili che colleghino agevolmente e su corsie riservate la Bolognina con il centro”.

Domanda della consigliera Clancy

“Viste le notizie relative al divieto ciclabile che interesserebbe il nuovo sottopasso di collegamento tra via Bovi Campeggi e via Carracci; considerati gli impegni assunti dalla Giunta per la salvaguardia dell’ambiente e la prevenzione dei cambiamenti climatici; considerati i provvedimenti assunti in questi anni dall’Amministrazione tesi ad incentivare l’uso della bicicletta anche con interventi infrastrutturali per la mobilità ciclabile; pone la seguente domanda di attualità per sapere se siano a conoscenza delle motivazioni che hanno portato ad adottare un tale divieto o a progettare il sottopasso senza la previsione del transito ciclabile e se sia in previsione un correttivo che consenta invece il transito delle biciclette; per avere una valutazione politica amministrativa sul tema”.

Risposta dell’assessore Mazzanti

“Questa è una lunga storia che nasce nel 1994 e arriva a compimento adesso. Il sottopasso stradale che collega via Bovi Campeggi con via de’ Carracci, di cui sono prossimi il completamento e l’apertura, costituisce il primo stralcio funzionale del cosiddetto ‘Asse nord-Sud’, che in assetto completo dovrà proseguire fino a collegarsi a via Gobetti e Gagarin. Tale opera, e quindi noi adesso parliamo del primo stralcio e non del completamento, è parte di un pacchetto di opere infrastrutturali di supporto alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale, oggetto di successivi accordi tra il Gruppo Ferrovie dello Stato e il Comune di Bologna, conseguenti all’Intesa sul Nodo di Bologna del 1994 e al progetto dell’Alta Velocità: il primo è l’ accordo del 2001 tra Cimoli, amministratore delegato di RFI, e Guazzaloca, a cui ha poi fatto seguito l’Accordo del 2007, con l’Amministrazione Cofferati, che ne ha costituito l’aggiornamento. Tenete conto, per chiarire questo passaggio, che quello che voi vedete oggi lì, nasce da una modifica del progetto, perché nella previsione iniziale tutto quello che voi vedete fuori doveva essere interrato sotto la stazione. Per risparmiare soldi in funzione del metrò, che poi non si è fatto, per difetti tecnici pesanti, quello che voi vedete adesso lì è frutto di quell’accordo del 2001, perché prima era tutto interrato e non si sarebbe visto niente, per risparmiare soldi in funzione del metrò fecero saltare l’ipotesi dell’interramento e poi il metrò non si è fatto, perché hanno fatto degli errori tecnici nel fare gli scavi. Questa è una storia che è sempre bene ricordarla, a cui ha fatto capo l’accordo e l’aggiustamento del 2007 che ne ha sancito l’aggiornamento. Le scelte progettuali che oggi si stanno portando a compimento per il primo tratto dell’Asse Nord-Sud sono pertanto il frutto di questi accordi.

Nello specifico al sottopasso stradale in questione è assegnata la duplice funzione di asse di sotto attraversamento del fascio binari della Stazione Centrale e di accesso principale al piano Kiss&Ride della Stazione Alta Velocità. Le caratteristiche geometrico funzionali previste dal progetto e la presenza delle corsie di immissione nel piano Kiss&Ride, non consentono la circolazione in sicurezza di persone in bicicletta. Anche la circolazione pedonale ordinaria non è consentita, fatte salve necessità emergenziali di evacuazione dal sottopasso. Quindi tenete conto che quel sottopasso ha la funzione primaria del collegamento Nord-Sud di quel comparto e del Kiss & Ride, quindi mobilità vincolate che nella progettazione Ferrovie dello Stato non ha mai considerato la possibilità di trasformare. Su questo ci fu una grossa discussione, ma di fatto su questo le Ferrovie furono irremovibili. Anche la circolazione pedonale è interdetta per motivi di sicurezza. In base a quanto previsto dal citato Accordo del 2007, l’attraversamento ciclabile tra la parte di Bologna a sud della Stazione e quella a nord dovrebbe essere assicurato dall’attrezzaggio ciclabile del Lungo Navile – progetto già sviluppato negli scorsi anni, tra l’altro, vi ricorderete, fu inaugurato, questo percorso ciclo-pedonale nel 2016 come realizzazione del tratto del lungo Navile – e dall’ultimo sottopasso di stazione, il cosiddetto “Quarto sottopasso”, realizzato in occasione dei lavori per la Stazione AV che collega la zona del piazzale Ovest e via Pietramellara con via de’ Carracci. Quest’ultima opera è stata in effetti realizzata, e fu anche inaugurata, ma la possibilità di circolazione con la bicicletta è possibile solo attraverso rampe accessibili con biciclette a mano; inoltre RFI ne ha progressivamente limitato l’uso adducendo ragioni di sicurezza fino a chiuderlo in occasione del lockdown dei mesi scorsi. Ancora non è stato riaperto, anche se noi abbiamo chiesto il rispetto degli accordi e quindi la riapertura. Il sottopasso è tuttora chiuso per scelta di RFI. Per quanto riguarda le connessioni ciclabili esistenti e previste tra la zona della Bolognina e quella del centro storico, la rete ciclabile strategica delineata dal Biciplan di Bologna si sviluppa sulle direttrici Zanardi (ciclovia n. 5), Matteotti (ciclovia n. 6) e Stalingrado (ciclovia n. 7). A tale proposito si informa che sono attualmente in corso i lavori finalizzati allo sviluppo delle ciclovie n. 5 e 7, in corrispondenza del sottopasso di via Zanardi e del ponte di via Stalingrado, che al termine dei lavori disporranno entrambi di appositi itinerari ciclabili, mentre sul ponte di via Matteotti è già oggi presente una pista ciclabile che penetra all’interno della Bolognina grazie alla continuità con le piste ciclabili di via Carracci e di via Fioravanti. In particolare, i lavori attualmente in corso in corrispondenza del sottopasso di via Zanardi sono relativi al rifacimento dei marciapiedi e alla realizzazione di una corsia ciclabile per senso di marcia che permetterà la ricucitura dei percorsi già presenti a sud e a nord della Stazione. Vuol dire che il Biciplan, prendendo in considerazione l’atteggiamento che hanno sempre avuto le Ferrovie, cosa abbiamo fatto, ha aggirato l’ostacolo sul percorso Stalingrado-Galliera-passaggio Stazione Centrale con la realizzazione della nuova pista ciclabile in andata e in ritorno che, come vedete, è in corso di realizzazione con il cantiere aperto al ponte di Stalingrado”.

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