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Il Premio Nobel? Pubblica solo per una piccola casa editrice di Valencia

Hanno avuto da fare, in questi giorni, alla Pre-Textos di Valencia. La piccola casa editrice indipendente che da sempre pubblica i libri del Premio Nobel della Letteratura, Louise Glück, ha dovuto far fronte agli ordini massicci di chi si è accorto, in ritardo come sempre, della bellezza e qualità degli scritti dell’autrice statunitense. Da poche centinaia di copie editate si è passati a decine di migliaia. Quando si dice dei premi.

Il fiuto letterario degli editori di Valencia è indiscutibile. Nell’81, prima che Elías Canetti ricevesse il Nobel, avevano già scommesso su di lui, con la pubblicazione di “Le voci di Marrakech”. Cinque anni prima che vincesse il prestigioso riconoscimento, Patrick Modiano pubblicò con la Pre-Textos “Riduzione di pena”. Adesso la Glück. Sono 14 anni che da questi parti hanno stampato il suo capolavoro, “L’iris selvaggio”, e altri sei libri. Visionari, certo, ma anche testardi, perché ad oggi la statunitense non ha quasi coperto le spese.

“Abbiamo venduto più libri in un quarto d’ora che nei 14 anni precedenti” segnalano alla casa editrice. La Glück “parla di piccole cose e le fa trascendenti, è austera, semplice, chiara”. Borrás, Pratdesaba e Ramírez, i tre che hanno fondato la Pre-Textos nel ’76 e da allora condividono fortune e delusioni editoriali, non si aspettavano che vincesse la poetessa americana – un trionfo a sorpresa, un po’ come successe nel ’96 con il Nobel alla polacca Wislawa Szymborska, autrice fino a quel punto quasi sconosciuta – ma hanno promesso che pubblicheranno i quattro libri rimanenti della Glück . Il bello è che, nonostante si sia creato negli anni un rapporto di confidenza e lealtà con la scrittrice, non la conoscono personalmente.

La grandezza di questa storia è, come succede di rado, nella rivincita del piccolo contro il grande: le gigantesche case editrici che decidono il successo di un libro prima di pubblicarlo e, alcune volte, prima ancora che l’autore lo scriva. Nella nostra vicenda c’è solo qualità e pazienza. L’acume di sapere aspettare e la fiducia che un giorno i fatti daranno ragione a ciò che in questo mondo è rimasto di profondo e può identificarsi con un’idea antica e attuale di bellezza.

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