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Bozza DPCM: chiusura di bar e ristoranti alle 18. Stop a piscine e palestre

Chiusura di bar, ristoranti e negozi alle 18, stop totale la domenica. Niente feste a casa, blocco delle attività di piscine e palestre. Queste alcune delle misure anti-Covid previste nel nuovo DPCM che verrà varato tra oggi e domani.


Questa sera il premier Conte dovrebbe tenere una conferenza stampa. Ma la bozza del nuovo provvedimento è già circolata.


Il possibile stop a ristoranti e bar dopo le 18 decorrerà da lunedì 26 ottobre. Le altre misure anti-Covid entreranno in vigore invece dal 25 ottobre, ovvero da domenica, fino a fine novembre.


Nella bozza del Dpcm viene inoltre «fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».


Sono sospese le seguenti attività: parchi tematici e di divertimento; palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali; sport di contatto; le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò; gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; convegni e congressi; attività sportive dilettantistiche.


Scuola: continua l’attività in presenza per le primaria mentre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica. 


A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni le predette attività sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico ; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

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