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Guerriglia a Napoli

Guerriglia a Napoli, città messa a ferro e fuoco contro le misure anti-Covid di De Luca

Una pacifica manifestazione di commercianti si trasforma in guerriglia a Napoli. Scene di follia tra le strade della città.

Doveva essere una manifestazione pacifica di commercianti per protestare contro il nuovo lockdown annunciato da De Luca, si è trasformata in una guerriglia a Napoli senza precedenti.

Si sono viste scene di brutale violenza: lacrimogeni, assalto alle camionette ed alle auto della polizia, bombe carta e petardi che hanno trasformato le vie di Napoli in un campo di battaglia, in una notte di straordinaria follia.

Condivisibile la rabbia di commercianti e ristoratori, messi in ginocchio dal Covid e dalle misure ultrarestrittive. Assolutamente ingiustificabile la violenza, anche se si sospetta fortemente l’infiltrazione di gruppi malavitosi che hanno aizzato i manifestanti e organizzato veri e propri assalti alle forze dell’ordine.

Gli scontri si sono concentrati a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, dove tra l’altro De Luca non c’era. In tv De Magistris, ospite su Rai 3, ha osservato impotente lo scempio che si stava consumando in città.

Quello che è successo è assolutamente condannabile, ma deve imporre riflessioni importanti. Con ogni probabilità ci sono state infiltrazioni criminali nella manifestazione, che hanno però cavalcato l’esasperazione e la disperazione di un popolo stremato e stanco.

É necessario cambiare marcia, subito, ed instaurare un dialogo con i cittadini, quelli per bene, chiaro e trasparente per uscire fuori da un tunnel di cui, purtroppo, si fatica a vedere la luce.

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