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TREVISO SI CANDIDA A CITTA’ EUROPEA DELLO SPORT 2022

L’Amministrazione comunale ha inoltrato la documentazione ad ACES, Associazione con sede a Bruxelles che, dal 2001, consegna il premio di “European Capital of Sport”.

Treviso ha presentato la candidatura ufficiale a “Città Europea dello Sport 2022”.

L’Amministrazione comunale ha inoltrato la documentazione ad ACES, Associazione con sede a Bruxelles che, dal 2001, consegna il premio di “European Capital of Sport”.

La candidatura verrà valutata da una apposita commissione sulla base di cinque parametri: la promozione e l’avanzamento continuo, ampio e duraturo degli sport, il miglioramento della salute in tutti i gruppi sociali e per tutte le età, l’integrazione dei gruppi socialmente svantaggiati tramite lo sport e lo sviluppo delle infrastrutture sportive.

I delegati di ACES, nella giornata di ieri, hanno visitato alcuni degli impianti inseriti nel dossier di candidatura tra cui le Piscine di Fiera e Selvana e la Palestra di Sant’Antonino, sede degli allenamenti dell’Universo De’ Longhi Treviso Basket.

Dopo i sopralluoghi e l’esame della documentazione presentata, la commissione valuterà la programmazione sportiva del Comune, la possibilità di ospitare eventi di respiro nazionale nel 2022 e la capacità di promozione dell’attività fisica per le fasce deboli.

Il 9 novembre verrà poi comunicato l’esito delle valutazioni. In caso di conferimento del titolo la Città premiata potrà partecipare al Gran Galà di ACES Europe per la consegna della bandiera ufficiale che si terrà al Parlamento Europeo a Bruxelles.

«Abbiamo voluto fortemente questa candidatura in quanto crediamo che Treviso, che vanta più di 200 società nel territorio comunale, abbia tutte le carte in regola per far valere la sua “dimensione sportiva” a livello internazionale», afferma il sindaco Mario Conte. «Ogni giorno, a Treviso, centinaia di giovani tra agonisti e amatori si cimentano in almeno 60 discipline, dalla ginnastica al canottaggio. Anche per la stagione 2020/2021 sono previste 24.476 ore di utilizzo degli impianti ma, al di là delle strutture, questa città è anche una palestra a cielo aperto: basti pensare a Restera, aree verdi e percorsi ciclabili dove ogni giorno si riversano runner, ciclisti e cicloturisti».

«Recentemente sono stati investiti più di 3 milioni di euro per la manutenzione, la ristrutturazione e l’ampliamento delle strutture sportive», prosegue il primo cittadino. «L’obiettivo non è soltanto quello di adeguarli alle più recenti normative ma anche di renderli sempre più accoglienti, accessibili e compatibili con le necessità degli atleti».

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