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Calano i contagi, 17.012, ma sale la protesta: rischio tensioni sociali. La Farnesina sconsiglia i viaggi all’estero

Calano i contagi, 17.012, ma a salire è la protesta contro il nuovo dpcm che introduce restrizioni da lockdown. E in Italia, sostiene il Viminale c’è il rischio di tensioni sociali,

Dunque scendono a 17mila i nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute, specificando che nelle ultime 24 ore si registrano 141 vittime. In calo anche il numero di tamponi: 124.686, circa 40mila in meno rispetto al giorno prima, quando erano stati 161.880.

Tra i contagi aumentano le terapie intensive arrivate a 1.284

I pazienti in terapia intensiva a causa del Covid sono aumentati di 76, raggiungendo quota 1.284. Le persone ricoverate in ospedale sono 12.997, 991 in più rispetto a domenica. Sono 222.403 le persone positivi in isolamento domiciliare. I guariti e dimessi sono 268.626, 2.423 in più rispetti a ieri.

La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati si aggira intorno al 13,6%. I tamponi effettuati in 24 ore (124.686) sono circa 40 mila in meno rispetto a ieri, quando erano stati 161.880.

Rischio tensioni sociali, non solo contagi. In centinaia in piazza a Milano, Napoli e Palermo contro il dpcm

Monta la protesta in tutta Italia dopo l’ultima stretta legata al Dpcm in vigore da oggi che prevede, tra l’altro la chiusura dei locali dopo le 18 e lo stop a palestre e attività sportive. 

Al Viminale sale l’allerta per le tensioni sociali che potrebbero esplodere nel paese dopo il nuovo Dpcm del governo che ha rintrodotto una serie di restrizioni per limitare i contagi.

Le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli, Roma e Torino, viene sottolineato, sono un campanello d’allarme anche se si è trattato di situazioni ben definite. I protagonisti degli scontri con le forze di polizia, non aveva nulla a che vedere con le categorie più colpite dalla crisi di questi mesi ma sono legati ad ambienti come ultras, estremisti di destra, centri sociali, soggetti che vivono di espedienti e piccoli reati utilizzati come manovalanza dalla criminalità organizzata per provocare disordini.

No voli all’estero, troppi contagi

La decisione della Farnesina di sconsigliare agli italiani i viaggi all’estero in virtù dell’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica, apre la strada ai rimborsi in favore di quanti sono oggi in possesso di biglietti aerei o pacchetti vacanza per destinazioni straniere.

Lo afferma RIMBORSOalVOLO.it, società italiana che dal 2009 assiste i passeggeri che hanno subito disagi o problemi nel trasporto aereo.

«Quando è una istituzione a sconsigliare i viaggi all’estero, come nel caso della Farnesina, il viaggiatore più rifarsi alle decisioni dell’ente pubblico per giustificare la propria rinuncia al viaggio. In tal caso l’utente ha diritto al rimborso integrale del costo di biglietti aerei, dei pacchetti vacanza acquistati e delle altre spese sostenute per viaggi che non potranno più essere affrontati».

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