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Meteora molto luminosa sopra il cielo di Piombino rilevata dalla camera “Prisma” presso l’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone

Si ritiene sia stata generata da un minuscolo frammento della cometa di Halley.

La notte tra il 20 e il 21 ottobre un “bolide” – termine che indica una meteora estremamente luminosa – ha solcato i cieli poco a nord di Piombino. L’evento è stato rilevato dalla camera “Prisma”, installata presso l’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone.

Si tratta di una notizia di grande rilievo che ha acceso l’entusiasmo dell’Associazione Astrofili di Piombino.  Si tratta infatti del primo “bolide” piombinese ufficialmente ripreso dalla camera all-sky recentemente attivata nell’Osservatorio.

Il fenomeno è stato confermato anche da altra camere della rete Prisma ed è stato descritto da un comunicato dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica: 

L’Associazione Astrofili è impegnata da tempo nelle operazioni necessarie per concretizzare l’adesione alla rete PRISMA (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) – http://www.prisma.inaf.it/ .  La presentazione ufficiale del progetto era slittata anche per l’impossibilità di organizzare, come è nelle intenzioni dell’Associazione, un convegno dedicato, date le restrizioni imposte dalle misure per il contenimento del contagio da Covid-19.  Inoltre alcuni aspetti tecnici relativi all’hardware per la raccolta delle immagini sono ancora in corso di perfezionamento. La camera è però già in grado di riprendere immagini del cielo e di trasmettere i dati ai centri di raccolta dove vengono esaminati da astronomi professionisti.

E’ stata quindi una grande sorpresa apprendere che, mentre l’Osservatorio si trovava ancora nella fase dei test della strumentazione, il sito osservativo di Piombino è già stato in grado di fornire dati scientificamente utili ed è stato oggetto di una comunicazione dell’INAF.

Si tratta senza dubbio del progetto di maggior rilievo scientifico a cui l’Osservatorio di Punta Falcone abbia mai partecipato nella sua lunga storia, iniziata negli anni ’70 del secolo scorso.

L’INAF fornisce alcune notizie di particolare interesse sul bolide. La caduta è avvenuta poco dopo la mezzanotte tra il 20 e il 21 ottobre, precisamente alle ore 00:48.

La brillante meteora ha attraversato l’atmosfera in direzione est-ovest poco a nord di Piombino, esaurendosi in alta atmosfera, ad una quota di circa 80 km.. Il bolide sembra appartenere allo sciame meteorico delle Orionidi, che ha il massimo di attività proprio tra il 20 e il 21 ottobre ed è generato da un incontro tra il nostro pianeta e la nube di detriti dispersi dalla Cometa di Halley. Il minuscolo frammento di cometa è penetrato in atmosfera all’incredibile velocità di 65 km. al secondo!

La meteora è stata avvistata da sette fotocamere: Rovigo, Loiano, Camerino, Montelupo Fiorentino, Chianti, Piombino e Perugia.

L’immagine che illustra l’articolo di Media INAF è proprio quella ripresa da Piombino: si vede una lunga scia luminosa che attraversa il cielo, mentre le luci sull’orizzonte provengono dal centro cittadino e dall’isola d’Elba.

Questo evento rappresenta quindi il primo significativo contributo dell’Osservatorio piombinese ad un importante progetto internazionale per il monitoraggio sistematico della caduta di meteore, contribuendo al perfezionamento dei modelli di interazione dei corpi cosmici con l’atmosfera. I dati raccolti servono a tentare di determinare le orbite degli oggetti che generano i bolidi, la loro traiettoria, massa, velocità e, quando dei frammenti arrivano al suolo, delimitare le aree in cui cercare le meteoriti.

Il progetto rientra in una collaborazione internazionale, dato che le rete PRISMA è connessa a quella francese FRIPON (Fireball Recovery e Planetary Inter Observation Network).

La realizzazione della postazione osservativa di Piombino è stata resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Astrofili di Piombino, che ha partecipato alla installazione fornendo strutture, strumenti informatici e la connessione alla rete, con l’OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti, che, con il sostegno la Fondazione Cassa di Risparmio Firenze e l’Università di Firenze, ha fornito la camera all-sky e il supporto tecnico-scientifico.  Il coordinamento nazionale della raccolta dei dati è curato dall’astronomo Daniele Gardiol, dell’INAF di Torino.

L’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone è gestito dall’Associazione Astrofili di Piombino tramite una convenzione stipulata con il Comune di Piombino e rinnovata lo scorso mese di gennaio.

In un anno reso così difficile per le note conseguenze dell’emergenza sanitaria, i risultati conseguiti nel campo della divulgazione e della ricerca scientifica sono motivo di grande soddisfazione per gli astrofili piombinesi.

In via prudenziale L’Osservatorio rimarrà temporaneamente chiuso al pubblico, ma continuerà la raccolta di dati e immagini con la strumentazione astronomica.

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