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Lelio De Santis, Cambiare insieme: "Crisi politica al Comune risolta, anzi no"

Lelio De Santis: “Consiglio comunale fuori dal tempo e dal mondo: in epoca di pandemia, si riunisce per discutere del sesso degli angeli”

Riceviamo e pubblichiamo da Lelio De Santis, Capogruppo Cambiare Insieme al Consiglio comunale: “Il Consiglio comunale della città capoluogo di Regione si riunisce poco e quando lo fa, come la prossima seduta, si occupa di argomenti certamente importanti, ma di sicuro poco rilevanti ed attuali rispetto al problema drammatico della pandemia che ha colpito il Paese e, soprattutto, la nostra città. La città di L’Aquila ha il triste primato in Regione di avere registrato ad oggi 645 casi di positivi e circa
2.000 persone in sorveglianza attiva da parte dell’Asl, con l’Ospedale in grande affanno per i numerosi ricoveri, con le difficoltà per il tempestivo tracciamento del Covid, con la carenza di personale sanitario in grado di fronteggiare l’emergenza sanitaria. È una situazione seria, che dovrebbe mobilitare tutte le istituzioni pubbliche prioritariamente sul tema del contrasto alla diffusione del Covid e e della risposta adeguata sul piano sociale, economico, oltre che sanitario. In questa situazione così particolare e difficile, il presidente del Consiglio comunale che fa? Convoca una seduta per discutere di interrogazioni e mozioni, con temi specifici importanti, ma estranei e lontani dall’attualità sanitaria, sociale, politica e dalla priorità assoluta, che è il Covid 19 e che dovrebbe essere tale anche per il Comune dell’Aquila. In particolare, il Consiglio si riunisce per discutere di temi lontani anni luce dai problemi dei cittadini, dei commercianti e degli operatori economici: si occuperà della liberazione dei pescatori italiani in Libia e del conferimento della cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso. Con tutta la stima per i colleghi consiglieri proponenti, ritengo assurdo parlare di questi temi oggi, con una città allo stremo, impaurita per la diffusione del Covid e preoccupata per le conseguenze economiche
delle restrizioni e delle chiusure delle attività commerciali e lavorative. Pertanto, mi rivolgo al Presidente, Roberto Tinari, perchè il Consiglio comunale possa occuparsi da subito dell’emergenza sanitaria
ed economica, rimandando a tempi migliori la discussione su temi di
ordinaria amministrazione
“.

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