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Consiglio comunale: il punto della situazione

Coronavirus: lettera aperta del sindaco Biondi alle opposizioni

Ecco la lettera aperta del sindaco Pierluigi Biondi alle opposizioni, che gli si erano rivolte. “La seconda ondata della pandemia è l’ennesima, durissima, prova che la nostra comunità è chiamata a fronteggiare con i consueti senso di responsabilità, lucidità e fermezza. Non mi si addice l’immagine di ‘uomo solo al comando’ al cospetto dell’emergenza. Esiste un’Unità di crisi comunale, già dallo scorso febbraio, che si riunisce costantemente e che non si è mai disciolta. Si tratta di un organismo che si confronta costantemente con la Asl e le autorità sanitarie. Da sempre è aperta al contributo dei consiglieri comunali e sono assolutamente disponibile a inserire chi indicherete in qualità di esperti medici, oltre alle professionalità che già in essa sono operanti. A seguito, poi, dell’ultimo comitato ristretto dei sindaci ho chiesto e ottenuto la collaborazione da tutti gli esponenti aquilani che rappresentano L’Aquila in Regione, tanto del centrodestra, quanto del centrosinistra. I contatti con esponenti dell’assise civica, sia con gli alleati della coalizione sia con alcuni propositivi esponenti dell’opposizione che danno fattivamente il loro contributo, sono pressoché quotidiani.   
Condivido la necessità di potenziamento del dipartimento di Prevenzione, in affanno sui tracciamenti, come nel resto d’Italia. Proprio per questo abbiamo disposto l’invio di nostre risorse a sostegno del settore. L’utilizzo di volontari è subordinato a un bando della Protezione civile nazionale, che sta individuando personale adeguatamente formato da dedicare al tracciamento su base territoriale. 

La ricognizione sulla disponibilità di tamponi è in corso su tutti i fronti, mentre alla direzione Asl ho richiesto già di conoscere la strategia adottata per la gestione dei presìdi ospedalieri dell’intero territorio provinciale e il potenziamento del personale in servizio, la consistenza e gli eventuali piani di rafforzamento delle Usca nonché del dipartimento di Prevenzione, le potenzialità e la collocazione di tutti i punti di somministrazione dei test e qual è la loro disponibilità a servizio della popolazione. Tutte le richieste sono state ribadite nel corso del comitato ristretto dei sindaci. Quanto alla collaborazione con Dante Labs, credo sia da considerare risorsa del territorio e di sostegno alla richiesta crescente che ne proviene. Nello scorso giugno, l’azienda ha dato disponibilità a effettuare tamponi su particolari categorie e, dietro suggerimento del Comune, ha interessato gli addetti dei centri estivi per la sicurezza di famiglie e operatori. Per il personale della nostra struttura Casetta fantasia e per il Centro servizi anziani, invece, abbiamo attivato una diretta collaborazione con la Asl.   Nel corso dell’ultimo comitato dei sindaci abbiamo invitato il dipartimento di Prevenzione alla redazione di un vademecum da inviare ai medici di base e ai pediatri di libera scelta per sensibilizzare i pazienti sulle regole da seguire. Abbiamo, inoltre, già provveduto a una ricognizione di spazi che la Asl potesse utilizzare, ma non sono stati ritenuti idonei all’istituzione di presidi di vaccinazione. Ricordo, infine, che la Asl dispone già da due settimane di 24 appartamenti, un’intera piastra a Roio, per accogliere i clinicamente guariti e alleggerire le strutture ospedaliere. Gli incontri con l’Ufficio scolastico regionale e provinciale e con le singole direzioni didattiche sono costanti. Sia prima dell’apertura delle scuole che durante ci siamo preoccupati di supportarli nella sanificazione dei locali. Siamo sempre a conoscenza, attraverso canali diretti, dei casi che si verificano e monitoriamo le modalità di rientro e isolamento. È in via di definizione un documento programmatico contenente proposte e misure a sostegno del tessuto economico e imprenditoriale locale, redatto da personalità di indubbia professionalità e capacità, che invierò a tutte le componenti cittadine (associazioni di categoria, datoriali e partiti) affinché possa essere eventualmente integrato e soprattutto condiviso. Mentre, dopo una trattativa lunga e pressante, finalmente, nell’incontro con il presidente Conte di venerdì scorso, ho avuto conferma della prossima discussione, prevista a fine novembre al Cipe, del bando per le imprese costruito con le economie dei fondi ReStart. Un plafond di 6 milioni e mezzo di euro, che prevedono opportunità fino a 8mila euro per le attività produttive danneggiate già dal lockdown di marzo e aprile scorsi. Giova, infine, ricordare l’investimento di 800mila euro sugli esercizi commerciali per cui abbiamo tagliato la Tari e reso gratuita l’occupazione di suolo pubblico tanto da consentire un’estate almeno dignitosa nonostante presagi poco rassicuranti.  È evidente che abbiamo tutti lo stesso obiettivo, siamo tutti dalla stessa parte e tutti abbiamo un solo pensiero,ovvero la tutela della nostra comunità. Non essendo questo il tempo delle polemiche, lavoriamo tutti, dritti, con decisione e uniti”.

Ecco la lettera aperta del Partito democratico

Nella lettera aperta del Partito democratico si leggeva quanto segue. A parlare era Emanuela Di Giovambattista, segretaria dell’Unione comunale del Partito democratico dell’Aquila. “Caro Sindaco, ti scrivo a nome di tutti gli esponenti istituzionali e del gruppo dirigente del mio partito. La nostra comunità – prosegue – già segnata da un decennio di emergenza dovuta al sisma del 2009 si trova a vivere con grande apprensione una nuova e delicata fase, questa volta legata alla salute pubblica, con una conseguente nuova crisi sociale ed economica. Già a marzo, nella prima ondata della pandemia il Partito democratico offrì, attraverso te alla tua amministrazione, la sua collaborazione. Lo fece con proposte concrete ed operative che tuttavia, con rammarico, non sono state mai recepite. Rileggendole, di fronte all’impennata dei contagi che ha coinvolto la città, fa rabbia sapere quanto utili sarebbero state oggi quelle misure, se adottate per tempo. Ma non è questo il momento delle polemiche, verrà il tempo per capire in cosa e per responsabilità di chi si è sbagliato. Oggi, per coerenza con i nostri valori, per convinzione e soprattutto per il bene del nostro territorio continuiamo a fare la nostra parte, facendo proposte per una più efficace gestione dell’emergenza Covid e offrendo di nuovo collaborazione. Questa volta però pretendiamo di essere ascoltati. Se nella prima fase dell’epidemia, che ha solo sfiorato la nostra città, il modello dell’uomo solo al comando non si è scontrato fortunatamente contro la forza devastante del virus, oggi la tragicità della condizione in cui versa la città in termini di diffusione dell’epidemia impone un approccio diverso, di inclusione e di ascolto di tutte le forze politiche, non solo di quelle vicine o più accomodanti. In questa fase tutti devono essere messi nelle condizioni di dare il proprio contributo, indicando possibili soluzioni come noi proviamo a fare da mesi. Per trasparenza e chiarezza, quella che offriamo non è una collaborazione incondizionata ma vincolata ai seguenti obiettivi: Governance condivisa e supportata da un comitato tecnico-scientifico costituito per l’emergenza Covid-19; Potenziamento del sistema di tracciamento attraverso il coinvolgimento dei volontari della Protezione Civile; Incremento tamponi rapidi e tamponi molecolari attraverso il potenziamento del laboratorio analisi dell’ospedale e il chiarimento dei termini di collaborazione con il laboratorio Dante Labs; Potenziamento delle Usca, incrementando il numero di operatori: almeno un autista, un infermiere ed un medico ogni 10.000 abitanti; Stabilizzazione rapida del personale precario e  procedure di assunzione di nuovo personale Asl; Potenziamento della campagna di vaccinazione antinfluenzale attraverso l’acquisizione immediata dei vaccini necessari, coinvolgendo giovani medici per la loro somministrazione (nel caso in cui i medici di medicina generale non dovessero riuscire ad affrontare questa fase di accresciuto lavoro) e mettendo a disposizione spazi adeguati di proprietà pubblica; Dedicare una particolare attenzione al mondo della scuola che deve poter contare su percorsi prioritari nelle azioni volte a tracciare e a testare i casi e che necessita di una cabina di regia permanente che favorisca una migliore e più efficace comunicazione tra Asl, Istituti e Comune; Individuare misure economiche a tutela e a sostegno delle attività commerciali e produttive. Rimaniamo in attesa di un tuo riscontro e chiediamo un incontro per formularti personalmente le nostre proposte”.

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