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Chiusura delle scuole, Lopalco assicura: “Elementari verso la riapertura”

La chiusura delle scuole decisa dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano un paio di giorni fa e diventata effettiva oggi, ha provocato un sacco di polemiche, malcontenti e ha scatenato proteste da parte di alunni e genitori. Ieri c’è stata la lettera aperta del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina che chiedeva la riapertura immediata delle scuole e via. giù, altre discussioni e diatribe tra favorevoli e contrari. Al momento le scuole, di ogni ordine e grado tranne quelle per l’infanzia dove la presenza non è obbligatoria, restano chiuse e, quasi certamente, lo saranno anche nella prossima settimana. A cercare di gettare un po’ di acqua sul fuoco, però, ci ha pensato, almeno in parte, l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. Il noto epidemiologo è intervenuto sulla chiusura delle scuole e ha aperto almeno alla possibilità di un ripensamento sulle scuole elementari.

Chiusura delle scuole, le parole di Lopalco

L’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, in un’intervista Sky Tg 24, ha spiegato come è nata la decisione sulla chiusura delle scuole e poi ha parlato della possibilità di riaprire almeno le elementari. “Abbiamo pensato di provare a chiudere precocemente anche per poche settimane. Stiamo già pensando nel corso della prossima settimana di mettere in piedi una serie di misure per permettere almeno ai bambini più piccoli, quelli delle elementari, di riprendere progressivamente la didattica in presenza. Andando a guardare i dati ha chiarito sulla chiusura delle scuole- ci siamo accorti che la proporzione dei casi in età scolare aumentava sempre di più e in maniera veloce, nell’ultima settimana dai 6 ai 18 anni abbiamo avuto più di mille casi, che rappresentano l’11% dei casi totali, mentre prima dell’apertura delle scuole questa percentuale era al 6%, quindi la proporzione si è raddoppiata e l’andamento ci stava spaventando. L’impatto che il mondo della scuola sta avendo sui nostri servizi territoriali, come le richieste di certificati, di tamponi e gli isolamenti con migliaia di studenti in quarantena in casa”.

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