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Covid-19: i medici chiedono di chiudere il Piemonte

È necessario, e probabilmente tardivo, introdurre un lockdown totale per il Piemonte”. Con una lettera inviata oggi al ministro della Salute Roberto Speranza, al governatore Alberto Cirio, il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed chiede la chiusura di tutte le attività (con l’eccezione di quelle essenziali) in una regione che “è tra le più problematiche a livello nazionale.

La crescita esponenziale dei casi nelle ultime settimane ne è palese e inconfutabile dimostrazione”. Una richiesta che probabilmente precede di qualche giorno una decisione ormai nell’aria e che riguarderà tutto il territorio nazionale. Intanto da lunedì in Piemonte tutte le scuole Superiori saranno in didattica a distanza al 100%.

Il Piemonte lancia lo screening delle Rsa, delle Ra e delle residenze protette, che saranno testate con i tamponi rapidi ogni 15 giorni. Lo ha annunciato questo pomeriggio in videoconferenza dalla Regione il governatore Alberto Cirio.
    “Doteremo direttamente tutte le strutture di tamponi rapidi nel numero necessario – ha detto Cirio – che è di 700 mila pezzi ogni volta, poiché vogliano testare tutto il personale e gli ospiti, che sommati sono 70 mila persone”.
    “Le residenze per anziani (Rsa e Ra, ndr) – ha chiarito – saranno testate ogni quindici giorni. Le comunità protette, cioè quelle dedicate a disabili, minori, psichiatrici e dipendenze, saranno testate invece una volta al mese, perché gli studi dicono che il rischio per gli anziani è doppio rispetto alle altre comunità. Circa 43 mila test – ha sottolineato – sono già stati consegnati, il resto è in arrivo”.

Intanto la Regione comunica che sono stati  23 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 5 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4355 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 710 Alessandria, 265 Asti, 226 Biella, 423 Cuneo, 413 Novara, 1909 Torino, 233 Vercelli, 134 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 67.749 (+2719 rispetto a ieri) di cui 1230 (45%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: 1194 screening, 764 contatti di caso, 761 con indagine in corso; per l’ambito: 233 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 352 scolastico, 2134 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6477 Alessandria, 3337 Asti, 2192 Biella, 8438 Cuneo, 5621 Novara, 35.989 Torino, 2573 Vercelli, 1945 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 490 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 687casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 159 (+13rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.547 (+166rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 27.682

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