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Morte terribile di un 36enne, travolto da un silos

E’ accaduto ieri a Luni, vicino La Spezia: un giovane di Montignoso è stato colpito dal silos pieno di marmettola in una vecchia segheria in disuso, non risultando un evento isolato nelle zone limitrofe, in quanto non trascorrono 24 ore dall’incidente mortale sul lavoro di Andrea Figaia, deceduto  all’interno della cava di marmo Borra Larga a Levigliani, in Alta Versilia. La triste sorte è toccata a Nicola Icobucci, di 36 anni, residente a Montignoso, sposato e padre di due figli. La ricostruzione dei fatti, descrive l’uomo che mentre lavorava in una vecchia segheria in disuso nella zona industriale di Luni per raccogliere del ferro, sarebbe rimasto vittima durante un intervento regolarmente autorizzato. Nicola eseguiva il lavoro con un mezzo con il cestello insieme ai suoi colleghi, quando durante l’ispezione di un silos carico di marmettola, lo stesso è stato travolto da quest’ultimo e le ragioni dell’intervento dovranno essere accertate dalle indagini. La struttura metallica ha travolto il giovane ed il cestello facendo inclinare anche il furgone di base, tanto che il povero  Nicola è stato scaraventato a terra e sepolto dalla marmettola. Sul posto sono intervenuti il 118 della Spezia, i carabinieri, i vigili del fuoco di Sarzana, i reparti Gos (gruppo operativo speciale) con i mezzi per il movimento terra, ruspe e benne, dalla sede centrale di La Spezia ed una autogrù da 40 tonnellate di portata dal Comando di Genova. Nonostante i soccorsi tempestivi il giovane lavoratore è morto sul colpo lasciando per sempre una moglie ed i figli, nell’impotenza dei presenti che erano con lui in servizio; decesso questo durante l’orario di lavoro che oltre a costituire uno dei frequenti episodi di cronaca resta un dato allarmante sulla sicurezza e sui rischi,  che deve far riflettere, proprio perché appartiene a quei casi statisticamente elevati e sui cui è necessario un continuo monitoraggio ed intervento.

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