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Addio 007. Sean Connery è morto a 90 anni

Se n’è andato senza poter vedere quello che era il suo vero sogno e cioè il suo Paese, la Scozia, libera e indipendente. Nato a Edimburgo 90 anni fa, di umili origini, ha fatto, come tanti altri grandi attori, un po’ di tutto, dal bagnino all’operaio. Fisico imponente, era indeciso tra la carriera sportiva e quella artistica.

Dopo molta gavetta in televisione e a teatro, riuscì a imporsi nel mondo del cinema. Oggi ricordiamo il mito, la leggenda, l’interprete di capolavori assoluti come Assassinio sull’Orient Express, L’uomo che volle farsi re, Quell’ultimo ponte, La prima grande rapina al treno, Highlander – L’ultimo immortale, Il nome della rosa, Gli intoccabili (con cui vinse il suo unico Oscar, come migliore attore non protagonista), Indiana Jones e l’ultima crociata, Caccia a Ottobre Rosso, ma prima di giungere al successo Connery ha faticato molto.

Negli anni Sessanta fu scelto per essere il primo James Bond. Verrà ricordato per essere stato l’immagine più fedele dello 007 più famoso al mondo, anche se lo scrittore Ian Fleming, che Bond l’aveva inventato, non pensava potesse essere l’attore giusto. Ma già con Agente 007 (Licenza di uccidere) Connery si fece amare da tutti.

Seguirono pellicole indimenticabili che tutti conosciamo: Dalla Russia con amore, Missione Goldfinger, Operazione tuono e Si vive solo due volte. Successivamente fu il protagonista di Una cascata di diamanti e Mai dire mai, sempre interpretando James Bond. Lavorò anche con Alfred Hitchcock in Marnie.

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