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Il Belgio si unisce al club dei Paesi in totale lockdown

Nel Monopoli del lockdown torna ad avere la casella occupata il Belgio, che ha chiuso quasi tutto. Oltre allo smart working ormai in voga da ogni parte, compresi gli uffici europei di stanza a Bruxelles, bar, ristoranti e negozi sono chiusi, i ragazzi non vanno a scuola, il coprifuoco notturno sottende le città.

“E’ l’ultima chance che abbiamo” ha dichiarato il primo ministro, Alexander De Croo, sconsolato perché il Belgio è il Paese europeo con il più alto tasso di contagi e non si riesce a fermarli. La situazione è drammatica. Lo stesso premier ha aggiunto che la prossima mossa potrebbe significare per i medici “scegliere tra chi dovrà vivere e morire”.

I ricoveri sono alla cifra di marzo, gli ospedali sono allo stremo. 15mila nuovi contagiati al giorni sono tantissimi in un Paese piccolo come il Belgio, con 11 milioni di abitanti. Il Parlamento europeo, il Consiglio Ue e la Commissione europea, che devono gestire e rispondere a criticità in tutto il mondo, non hanno da tempo incontri fisici tra membri. Smart working. Permessi solo gruppi di 4 persone, funerali con al massimo 15 congiunti, il Belgio spera di uscirne.

E’ lo stesso discorso che fanno altri Paesi confinati. Il lockdown è ormai applicato in Francia, Germania, Repubblica Ceca e Irlanda e, mancando solo poche ore, anche Austria.

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