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Il sindaco Cateno De Luca - immagine di repertorio

Messina, il sindaco accoglie proposta Asp di chiudere le scuole fino all’8 novembre

Emergenza Covid. Il sindaco di Messina Cateno De Luca ha accolto la proposta dell’Asp di chiudere tutte le scuole del territorio messinese dal 31 ottobre all’8 novembre. Dopo la chiusura d’urgenza della scuola “Cannizzaro-Galatti”, l‘Asp ha proposto la sospensione dell’attività didattica in considerazione di diversi casi avvenuti tra studenti, personale e docenti, al fine di tracciare i contatti e contenere l’epidemia nel segno della tutela salute pubblica. Si tratta di un’ordinanza sindacale del 30 ottobre. “Non abbiamo posti letto a sufficienza, quindi dobbiamo essere cauti”, ha detto con allarme il sindaco.

La nota dell’Asp rilanciata dal sindaco

Il Dipartimento prevenzione ha proposto quindi prudenzialmente, dal 31 all’8 novembre, la sospensione per il territorio, ha fatto sapere il sindaco durante la sua diretta Facebook. In fase di ufficializzazione l’ordinanza comunale e De Luca ha annunciato, oltre a interventi con contributi ed esenzione per chi vive in situazioni di necessità economica, un’azione di sostegno per una sanificazione generalizzata di tutti i plessi scolastici. Una sanificazione per gli Istituti della Città metropolitana di Messina, Messina e provincia, e nella città dello Stretto. Un contributo diretto per la sanificazione dei locali, 1000 euro per ogni plesso, come rimborso dei costi. In totale, 100mila euro da trasferire ai dirigenti scolastici solo per il Comune di Messina; altre 100mila per le scuole provinciali della Città Metropolitana. “Vi invito a intervenire con urgenza”, ha dichiarato il sindaco, rivolgendosi ai dirigenti scolastici.

De Luca a Palazzo Zanca con l’assessora Musolino, dalla sua pagina Fb

I provvedimenti

Il sindaco di Messina ha annunciato i provvedimenti per fronteggiare la crisi economica. “Riattiviamo la Family Card, con tre milioni e mezzo circa a disposizione. Una novità saranno i buoni da spendere, per cibi già cucinati, nei ristoranti convenzionati: 3 milioni circa. La delibera è quasi completata. Abbiamo pure previsto 350 tirocini per il sostegno al reddito: 2 milioni e 648 saranno impiegati”, annuncia il sindaco. “4 milioni e 633 li prevediamo dal finanziamento di Agenda urbana (regia regionale dell’assessorato Attività produttive). Sono somme che spettano a Messina: pretendo che questi soldi vengano messi in circolazione o protesteremo, non è giustificabile, voglio risposta dall’assessore Turano. In questo periodo, è un delitto lasciare le risorse ferme. Sono risorse che appartengono agli imprenditori della città di Messina”.

Subito dopo De Luca ha annunciato in diretta altre misure: “L’esenzione della Ztl, Zona a traffico limitato, dal 2 novembre (impatto 480mila euro in meno di entrate); l’esenzione totale dello scuola bus; l’esenzione della compartecipazione dell’assistenza domiciliare agli anziani; l’esenzione per l’utilizzo del Palacultura; l’esenzione della mensa scolastica; l’esenzione del costo dell’acqua per attività produttive e commerciali che abbiano subito prima il lockdown e poi la contrazione parziale delle attività (un milione e 850mila euro in meno nelle casse del Comune); l’esenzione totale 2020 della Tari per utenze non domestiche; l’esenzione Cosap (Canone occupazione suolo pubblico) e Cosap mercati nel 2020; un fondo di sostegno alle attività sportive ed esenzione per l’utilizzo di impianti; un fondo di sostegno alle iniziative culturali e di spettacolo (500mila euro), con possibilità di eventi al Palacultura, nei teatri e nei cinema convenzionati per iniziative trasmesse in streaming. In programmazione un avviso pubblico. “Il tutto per fare comunità”, afferma De Luca.

Un’altra misura annunciata è l’esenzione dei fitti attivi del Comune nel campo dell’edilizia popolare, per il 2020. “Attendiamo nove milioni dal fondo perequativo regionale per tutti i Comuni e 4 milioni circa dall’Agenda urbana: 13 milioni frutto di un impegno della Regione. Per poter estendere al 2021 queste misure attendiamo la legge di stabilità dello Stato e la chiusura annuale, che quest’anno dovrà essere celere, della Regione. Per quanto riguarda il sostegno alla didattica in presenza degli alunni disabli della Città Metropolitana, mi auguro che gli Istituti che non hanno aderito rivedano la loro posizione. Attualmente hanno aderito 19 su 31 e le attività riprenderanno dopo l’8 novembre. Si tratta di un progetto di civiltà e di aiuto alle famiglie”, ha aggiunto il sindaco.

L’emergenza Covid

Da 35 a 40 i ricoverati per il Covid negli ultimi giorni; in isolamento domiciliare 270 persone nella città di Messina. Ricoveri: 29 al Policlinico, 7 in terapia intensiva: 6 al Papardo, ricoveri ordinari, zona Covid. “Dato che sul piano nazionale dovrebbero esserci, come indicazione, 14 posti letti ogni centomila abitanti, in Sicilia abbiamo come media 10,7 il dato più basso. A Messina e provincia, come media, abbiamo la situazione peggiore: solo 12 posti letto in terapia intensiva al Policlinico, 7 già occupati, altri 7 posti pronti al Papardo tra qualche settimana. Noi dovevamo avere 63 posti in terapia intensiva, 14 ogni centomila abitanti: siamo più bassi nettamente della media nazionale”, sottolinea con allarme De Luca. , E precisa: “Nella programmazione regionale non sono previsti elementi aggiuntivi. Abbiamo 29 occupati su 45 disponibili al Policlinico; al Papardo 40 posti letto disponibili per la gestione ordinaria. Al Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto, ci sarà un aumento da 40 a 50 di posti letto in programma. 15 posti al Neurolesi sono in programmazione. Totale complessivo di 130 con la provincia, che possono arrivare a 150 di degenza ordinaria. Non è un quadro che ci fa stare sereni. La nostra preoccupazione è relativa al nostro sistema sanitario, di conseguenza”, ribadisce.

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