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Cassazione, crack del Credito fiorentino: 6 anni e mezzo per Verdini. Rischia il carcere

La Cassazione ha confermato la condanna d’appello per la bancarotta del Credito cooperativo fiorentino per l’ex senatore di Forza Italia, Denis Verdini. Sei anni e dieci mesi, poi ridotti a sei anni e mezzo per via della prescrizione: quasi certamente andrà in carcere. Non ci sarà, come chiesto dal sostituto procuratore generale, un nuovo processo d’appello.

“Il mio assistito non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione e si costituirà in carcere. Gli ho comunicato l’esito della sentenza” ha commentato il suo legale, l’avvocato Franco Coppi. Prescritti i reati di truffa relativi ai contributi all’editoria per quanto riguarda gli anni 2010-11, vicenda per la quale Verdini è stato condannato a 6 anni e dieci mesi. 

Solo a maggio del prossimo anno, al compimento dei 70 anni di età, Verdini potrà chiedere gli arresti domiciliari. Secondo l’avvocato Coppi Verdini si costituirà: “Purtroppo a questo punto mi pare che non ci siano esiti diversi. Per fortuna è un uomo molto forte e molto coraggioso e quindi pensiamo che saprà affrontare virilmente questa prova”.

La vicenda per la quale è stato condannato riguarda Il Credito fiorentino: è accusato di aver concesso finanziamenti e crediti milionari senza garanzie, attraverso anche “compravendite fittizie”.

“Circa 100 milioni di euro” l’importo delle transazioni sulle quali hanno indagato i giudici. Verdini ha anche una condanna a cinque anni, per ora in primo grado, per un’altra bancarotta, quella della Società Toscana di Edizioni che pubblicava “Il Giornale di Toscana”. 

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