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Arrestati Castellucci, ex ad, e altri 2 manager di Autostrade

L’inchiesta è nata un anno fa, mentre si indagava sul crollo del ponte Morandi. Sei arresti a Genova per la vicenda delle barriere fonoassorbenti, che non vennero cambiate “per evitare le ingenti spese che avrebbe comportato”. Le strutture presentavano errori di progetto, la resina usata non aveva il marchio regolamentare CE (“sono incollate con il Vinavil” hanno detto in una delle intercettazioni) con gravissimi pericoli per gli automobilisti perchè in caso di forte vento i pannelli sarebbero crollati.

Sono finiti ai domiciliari l’ex Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. Altri tre dirigenti sono stati interdetti per un anno.

Non hanno solo mancato di cambiare i pannelli, ma hanno eluso la questione, senza comunicarlo, come avrebbero dovuto, obbligatoriamente all’organo di vigilanza (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Venti anni alla guida di Aspi, Castellucci consegnò le proprie dimissioni a Gilberto Benetton ancora in vita, il quale ovviamente rifiutò perché ciò avrebbe voluto dire che il gestore di Aspi aveva responsabilità sul crollo del ponte di Genova. Il Gip nell’ordinanza chiarisce che Castellucci “era perfettamente al corrente della situazione di problematicità delle barriere e costantemente informato sulle sulle decisioni per la gestione delle stesse, che ha pienamente avallato e sostenuto”.

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