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Controlli misure anti-Covid: 117 sanzionati nel bolognese

Nell’ultima settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno proceduto all’identificazione di 3.775 persone e al controllo di 716 esercizi pubblici e commerciali, durante i servizi relativi alle “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”. 117 persone, di cui circa l’80% italiani, sono state sanzionate per aver violato la normativa anti Covid-19. Tra le sanzioni rilevate, oltre al mancato utilizzo della mascherina di protezione, riscontrato all’interno dei centri commerciali, dove il personale addetto alle vendite chiedeva l’intervento dei Carabinieri perché vi erano clienti sprovvisti del dispositivo di sicurezza, proseguono le sanzioni per il mancato rispetto del distanziamento sociale (assembramenti) e soprattutto per gli spostamenti “fuori comune” e “fuori orario”, ovvero quelli che richiedono una valida motivazione se si esce dal proprio comune di residenza durante la giornata, oppure dalle ore 22:00 alle 5:00 del giorno successivo. Centinaia di militari sono impiegati giorno e notte nell’espletamento di tali servizi, con particolare attenzione a quelle arterie di collegamento, principali e secondarie, soprattuto nelle zone montane, tra comuni e province.

Nell’ultima settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno proceduto all’identificazione di 3.775 persone e al controllo di 716 esercizi pubblici e commerciali, durante i servizi relativi alle “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”.

117 persone, di cui circa l’80% italiani, sono state sanzionate per aver violato la normativa anti Covid-19. Tra le sanzioni rilevate, oltre al mancato utilizzo della mascherina di protezione, riscontrato all’interno dei centri commerciali, dove il personale addetto alle vendite chiedeva l’intervento dei Carabinieri perché vi erano clienti sprovvisti del dispositivo di sicurezza, proseguono le sanzioni per il mancato rispetto del distanziamento sociale (assembramenti) e soprattutto per gli spostamenti “fuori comune” e “fuori orario”, ovvero quelli che richiedono una valida motivazione se si esce dal proprio comune di residenza durante la giornata, oppure dalle ore 22:00 alle 5:00 del giorno successivo. Centinaia di militari sono impiegati giorno e notte nell’espletamento di tali servizi, con particolare attenzione a quelle arterie di collegamento, principali e secondarie, soprattuto nelle zone montane, tra comuni e province.

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