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Giornata difficile per il trasporto pubblico

Altra giornata problematica per i trasporti in Italia. Lo sciopero dei sindacati che si riuniscono sotto le sigle Usb e Usi rischia di paralizzare la penisola, molte città sono a rischio tanto che alcune Regioni hanno pensato di chiedere l’intervento della commissione di garanzia.

Lo sciopero riguarderà anche lavoratori nei settori di scuola e sanità. A rischio, per le quattro ore programmate dalle 8,30 alle 12,30 ma con variazioni regionali sugli orari, bus e metropolitane, treni ma anche aerei e navi. Parteciperà allo sciopero “tutto il personale a tempo indeterminato e determinato, con contratti precari e atipici, per tutti i comparti, aree pubbliche (compresa la scuola) e le categorie del lavoro privato e cooperativo”.

Chi manifesterà chiede un piano di sicurezza, specie in epoca Covid con i bus sovraffollati e i problemi di funzionamento e affollamento delle metropolitane, specie quella di Roma, e di potenziamento dei servizi essenziali. Sono molte le categorie colpite dal malservizio del trasporto pubblico, come i pendolari (a Napoli hanno protestato in modo veemente nei giorni scorsi) costretti a veri e propri tour de force.

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