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Oggi Giornata contro la violenza alle donne. Sotto il lockdown femminicidi triplicati

​I dati della direzione centrale della Polizia​ confermano i più atroci sospetti. Sotto il lockdown la violenza contro le donne è aumentata: se nel primo semestre dell’anno scorso i femminicidi erano il 36% del totale ora, nel 2020, è il 46%; in famiglia gli omicidi sono al 75% donne; in epoca di lockdown una moglie o fidanzata è stata uccisa ogni 48 ore, tre volte di più che nel passato.

Numeri impressionanti: venti anni fa si contavano 5 uomini vittime per una donna, ora il rapporto è alla pari.​ Manifestazioni, ​flashmob, ​campagne di sensibilizzazione anche contro le disuguaglianze saranno organizzate oggi in tutta Italia.

Inoltre, sottolineano i collettivi che organizzano questi eventi, in epoca di crisi sono soprattutto le donne​ e i precari a perdere il lavoro e così sarebbe giusto che “le risorse del Recovery Fund vadano a finanziare sanità e scuola pubblica, a garantire un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare veramente universale​”.

Rosaria Pucci della Uiltec, sindacato dei lavoratori tessili, ha rimarcato che “la violenza si declina in tantissimi modi: quella fisica, quella psicologica, quella che avviene dietro le mura di casa; quella riscontrata sui luoghi di lavoro. Rispetto a quest’ultimo ambito è violenza avere degli stipendi inferiori del 20%​ ed ​essere costrette in una situazione di dipendenza economica”.

Anche il Senato attraverso la commissione di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere si occuperà del tema con un evento intitolato “Dalla parte delle donne: il ruolo Fondamentale dei centri antiviolenza”​.

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