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“Questo non è amore”, il video della Polizia di Stato contro la violenza sulle donne

Con la campagna pubblicitaria “Questo non è amore” la Polizia invita le donne vittime di violenza a denunciare.

“La violenza di genere è un crimine odioso che trova il proprio humus nella discriminazione, nella negazione della ragione e del rispetto. Una problematica di civiltà che, prima ancora di un’azione di polizia, richiede una crescita culturale. É una tematica complessa che rimanda ad un impegno corale. Gli esperti parlano di approccio olistico, capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dalle Istituzioni, alla scuola, alla famiglia”. Con queste parole Franco Gabrielli, Capo della Polizia, apre la pubblicazione realizzata dalla Direzione centrale della polizia criminale in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Nel video vengono riportati tutti i comportamenti che devono fungere da campanello d’allarme e che non possono certo essere considerati gesti d’amore. Il video punta a sottolineare che la violenza non è solo fisica, ma anche verbale e psicologica. Bisogna quindi saper riconoscere tutti quegli atteggiamenti che violano la libertà personale in qualsiasi modo.

La Polizia ricorda inoltre l’app YouPol lanciata durante il lockdown che, ideata inizialmente per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, è stata estesa alle segnalazioni di violenza domestica. L’app offre la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura competente per territorio.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

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