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Violenza contro le donne, la Polizia di Nardò interviene per aiutarne tre

Oggi, 25 novembre, è la giornata mondiale dedicata alla violenza contro le donne. Un anniversario che vuole ricordare un male spesso invisibile, una piaga dell’intera umanità che coinvolge migliaia di donne ogni giorno. Maltrattate, violentate, uccise, umiliate spesso da volti famigliari, come compagni, ex mariti, amici, uomini che dovrebbero soltanto rispettarle ed amarle. E proprio in questa giornata speciale, il Commissariato di Polizia di Nardò, guidato da Pantaleo Nicolì, ha aiutato tre donne, in due distinte operazioni che hanno permesso di accendere i riflettori sulla violenza contro le donne. Nel primo caso, un uomo di Nardò di 54 anniC.A., che nel recente passato era stato già destinatario della misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla ex moglie, dimostrando sprezzo della legge e delle prescrizioni impartite dall’Autorità Giudiziaria, violava ripetutamente gli obblighi continuando a perseguitare ed incutere terrore alla donna. In considerazione delle ulteriori denunce presentate dalla donna agli agenti del Commissariato della Polizia di Stato gli investigatori hanno richiesto l’aggravamento della misura e pertanto l’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari. 

Violenza contro le donne, i due casi di Nardò

giornata contro la violenza sulle donne

Nel secondo caso di violenza contro le donne, una donna insieme alla figlia chiedevano aiuto agli Agenti del Commissariato in quanto da diversi anni subivano costantemente maltrattamenti fisici e psicologici da parte del padre, S.R. 69enne di Nardò. A seguito di tali episodi erano infatti state costrette a scappare trovando rifugio in una struttura protetta. Proprio oggi, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ricordata in tutta Italia con diverse rappresentazioni, è stata data esecuzione all’Ordinanza Applicativa che ha consentito l’allontanamento dalla casa familiare dell’uomo ed il Divieto di Avvicinamento alle due donne consentendo alle vittime di poter rientrare nella propria abitazione, ponendo fine a tutti gli atti di violenza e oppressione. 

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