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CONFINI-NON-CONFINI GIUNGE A CONCLUSIONE

Ultimo appuntamento domani della rassegna organizzata dall’Archivio e dalla Biblioteca di Castelfranco Veneto e dedicata ad una riflessione critica sul concetto di confine a partire dalla ricerca storica quale strumento di analisi e di valutazione.

L’emergenza sanitaria non ha fermato la rassegna di incontri che ha preso il via nel mese di settembre, mese dedicato al Medioevo, alla quale è seguito l’approfondimento dell’Età Moderna (Ottobre) e Contemporanea (Novembre) per una rassegna che ha registrato una nutrita partecipazione. Venerdì, per l’ultimo appuntamento, alle ore 18.30 rigorosamente online interverrà il prof. Nicola Labanca, storico e professore ordinario di storia contemporanea all’Università di Siena che approfondirà il tema dell’espansione coloniale italiana nel XX secolo.

Una ricostruzione complessiva delle conquiste in terra africana (Eritrea, Somalia, Libia e, da ultimo, Etiopia) che appassionarono il pubblico dell’Italia liberale e del regime fascista è quanto si prefigge questo incontro. Verranno smontati i messaggi della propaganda colonialista che affascinarono generazioni di italiani con l’idea di un confine in espansione, e saranno mostrati i pochi reali vantaggi tratti dall’Italia dai suoi possedimenti africani, descrivendo la società coloniale creata nell’Oltremare: una società di confini, con i suoi tratti razzisti, la sua composizione sociale, le sue istituzioni. Prestigio per i governi, gloria per i militari, profitti per gli imprenditori, fortuna per gli avventurieri, terre per i poveri coloni “emigrati” in Africa: nell’Oltremare gli italiani cercavano ognuno qualcosa. Perché allora, a decenni di distanza, è ancora diffusa una memoria così indulgente di quella lontana esperienza di dominio coloniale?

Nicola Labanca, insegna Storia contemporanea e Storia dell’espansione europea all’Università di Siena. La sua attività di ricerca storica si svolge lungo tre maggiori filoni di ricerca: il rapporto fra guerra, forze armate e società nell’Italia otto-novecentesca; la storia (politica, sociale e culturale) dell’espansione coloniale italiana fra Italia liberale e regime fascista; lo studio della guerra totale novecentesca. Le sue monografie storiche, dedicate al colonialismo italiano, quali In marcia verso Adua, Torino, Einaudi, 1993 e Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana, Bologna, il Mulino, 2002, hanno ricevuto prestigiosi premi (“Premio Acqui storia”, “Premio Sissco” (Società italiana per lo studio della storia contemporanea “Premio Cherasco storia”).

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