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I Cinquestelle: “Il Comune si adoperi per far lavorare chi ha il reddito di cittadinanza”. A Macerata sono 600

I cinquestelle Roberto Cherubini e Andrea Boccia, in merito ai progetti utili alla collettività per chi percepisce il reddito di cittadinanza (questione che abbiamo affrontato giorni fa con Civitanova che ha reso operativi tali progetti ndr) hanno proposto all’amministrazione di Macerata di “predisporre entro 6 mesi… i Progetti utili alla collettività ovvero i progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, cui il  beneficiario del Reddito di Cittadinanza è tenuto… porre in essere celermente ogni azione utile e necessaria al fine di coinvolgere i residenti nel comune di Macerata percettori del Reddito”.

Cherubini e Boccia sottolineano che “il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, in data 22 ottobre 2019,  ha firmato ed emanato il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla definizione delle forme, delle caratteristiche e delle modalità di attuazione dei PUC” e che “è dovere di ogni amministrazione comunale programmare lo sviluppo sociale del  proprio territorio”.

Ritengono che per i 600 che ricevono il Reddito a Macerata sia “un atto importante nel percorso di costruzione di un moderno sistema di welfare statale che  rinsalda il patto tra Stato e cittadino oltre che di inclusione e reinserimento nella vita  sociale attiva del comune stesso”.

“Il percettore di Reddito di Cittadinanza, impegnandosi gratuitamente in tali progetti, ‘ripagherà’ l’investimento che lo Stato fa concedendogli il beneficio economico. Allo stesso tempo, si ricorda, il beneficiario dovrà comunque impegnarsi nel formarsi partecipando a  dei corsi finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale. Inoltre, deve accettare  una delle prime tre proposte di lavoro presentate dal Centro per l’impiego”. Il loro apporto non grava sui bilanci comunali. 

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