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In Francia non si può più scherzare sull’accento. Si rischia il carcere

I francesi l’hanno presa sul serio. Chi porta in giro qualcun altro per via dell’accento, rischia di finire in galera con una pena che può arrivare a tre anni di reclusione. Senza contare la multa con tetti fino a 45mila euro. E’ legge approvata dal Parlamento francese: l’accento è causa di discriminazione. ​

Quelli che ne soffrono di più, a sorpresa, sembrerebbero essere gli alsaziani e gli abitanti del Nord, oltre naturalmente a chi francese al 100% non è, avendo genitori o parenti che vengono da colonie un tempo conquistate dai transalpini.​ 

La legge, approvata quasi all’unanimità, vuole evitare ogni tipo di discriminazione, come quelle, già sanzionate, che si hanno contro razza, sesso o disabilità. Il deputato Christophe Euzet, eletto nella regione di Montpellier, è stato il promotore della legge ed è stato sostenuto un po’ da tutti in questa battaglia, compreso il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, che si è dichiarato “assai convinto” del testo.

Non poteva essere da meno anche il premier Castex che, avendo un accento molto forte del sud, ha trovato la decisione del suo Parlamento una cosa buona e giusta.

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