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Prepariamoci, il Natale sarà “blindato”

Sembra proprio che il nostro Natale sarà blindato. E’ quanto emerge dalle ultime riunioni governative. Prende forma il nuovo Dpcm e si va verso la chiusura dei ristoranti sia a Natale che a Santo Stefano. Coprifuoco in vigore anche a fine anno, su questo sono tutti d’accordo, e Regioni con le solite misure restrittive, con spostamenti solo per i residenti.

I bar dovrebbero chiudere alle 18 come è avvenuto sino ad ora. La messa di Natale dovrebbe essere anticipata, come preannunciato dal ministro degli Affari Regionali Boccia. Per chi rientra dall’estero, obbligatoria la quarantena. Poi c’è la scuola, che sembra essere l’argomento più caldo: molti esponenti del Governo vogliono chiudere la didattica a distanza e ritornare da gennaio alla presenza in aula, anche alle superiori.

Se il calo dei contagi proseguirà, l’orientamento è che tutta l’Italia diventi zona gialla. Argomento negozi. Potranno restare forse aperti fino alle 21 assicurandosi che a quell’ora i clienti se ne siano già andati. Ancora incertezza sui ricongiungimenti familiari in caso di spostamenti tra Regioni. 

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