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Estensione delle concessioni demaniali fino al 2033: atto approvato in Consiglio

Estensione delle concessioni demaniali fino al 2033: atto approvato in Consiglio

Pubblicato il 2 Dicembre, 2020

L’assessore Roventini: «Abbiamo dato esecuzione ai provvedimenti normativi»

È stato approvato nella giornata di ieri, durante la seduta del
Consiglio comunale e con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza, l’atto che sancisce la prosecuzione del percorso per quanto riguarda l’estensione delle concessioni demaniali marittime fino al 2033. Disposizioni che, appunto, seguono quanto accuratamente descritto dalla legge nazionale.

«Ci siamo trovati a dare esecuzione a due provvedimenti normativi – ha spiegato l’assessore al Demanio, Massimiliano Roventini – e per questo insieme agli uffici dell’Area 1 del Comune, coordinati dalla dirigente Cristina Pollegione, che ringrazio, dal mese di agosto abbiamo lavorato
per adempiere a tali indicazioni.

Sappiamo benissimo che riguardo al tema dell’estensione delle
concessioni c’è una giurisprudenza contrastante, sentenze di diversi Tar sia a favore che contro e leggi nazionali, come la 77 del 2020, che tentano di chiarire l’argomento. È fondamentale sottolineare – ha aggiunto – che nonostante gli orientamenti siano diversi la legge dello Stato
145/2018 che andiamo ad applicare è legittima dato che non risulta interessata da pronunce di illegittimità costituzionale né da pronunce da parte della Corte di giustizia europea, come non emergono portate a compimento procedure di infrazione ad opera dei competenti organi dell’Ue. Le previsioni, dunque, sono vigenti ed efficaci, e il nostro atto si basa su questo».


La proroga, infatti, è prevista dalla legge 145 del 2018, che ha istituito la validità delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2033, indicando i Comuni, allo stesso tempo e in modo esplicito, come esecutori nel darne applicazione. L’ente quindi è chiamato a verificare l’esistenza
delle condizioni oggettive e soggettive per il mantenimento temporale delle singole concessioni.


La Regione Toscana, inoltre, con delibera di giunta 711 del 2019, ha fornito agli stessi Comuni tutte le indicazioni e le prescrizioni necessarie alle quali attenersi. «Siamo consapevoli – ha quindi proseguito Roventini – che in seguito all’approvazione di questo atto potrebbero esserci dei ricorsi, come del resto ci sarebbero potuti essere da parte dei concessionari in mancanza dell’applicazione di una legge dello Stato.

La nostra scelta politica è andata nella direzione di chi fa impresa, da oggi gli imprenditori del settore avranno la garanzia dell’atto concessorio da presentare, per esempio, agli istituti bancari per chiedere un prestito e
fare un investimento, creando e mantenendo un fondamentale servizio al turismo come quello che è sempre stato offerto. In caso contrario ciò non sarebbe stato fattibile».

Riguardo alla possibilità di emanare dei bandi l’assessore Roventini precisa che «ad oggi non esiste la legge che li regolamenta, ed è proprio questo che il comparto balneare sta aspettando,ovvero la riforma che dà attuazione alla 145, che dovrebbe dire come tali bandi vanno fatti e
prevederne le modalità di applicazione. Di ciò – ha concluso – l’unico responsabile è il legislatore nazionale. Noi abbiamo deciso ancora una volta di stare al fianco delle imprese».

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