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L’Inter fa l’impresa, vince in Germania e spera

L’Inter ce l’ha fatta, almeno per ora. Ha superato il primo difficilissimo ostacolo con un’ottima prestazione, battendo a casa propria il Borussia. Adesso l’aspetta la roulette dell’ultima giornata di qualificazione a gironi della Champions League, dove dovrà obbligatoriamente battere lo Shakthar Donetsk e sperare che tra Real Madrid e Gladbach non finisca in parità. I punti di distacco dei nerazzurri da Shakthar (che ieri ha battuto il Real con un sonoro 2-0) e dal Madrid. Se non dovesse vincere l’Inter sarebbe aritmeticamente fuori anche dall’Europa League.

Va meglio invece all’Atalanta, a cui grazie al pareggio in extremis contro  il Midtjylland (che hanno dato molto filo da torcere ai bergamaschi) basterà un punto in trasferta contro l’Ajax per accedere ai quarti di finale, un punto non proprio comodissimo però.

L’Inter ha bissato il successo contro il Borussia che nel ’71 fu un caso in Germania. In occasione di un incredibile 7-1 con cui il Borussia aveva liquidato i nerazzurri, il centravanti Boninsegna fu colpito da una lattina proveniente dalle tribune. Il ricorso dell’indimenticato avvocato Peppino Prisco davanti alla Commissione disciplinare dell’Uefa portò alla ripetizione della partita a Berlino Ovest.

Un grande successo legale si trasformò in una vittoria sportiva grazie alle grandi parate di un esordiente, Ivano Bordon, che para anche un rigore. Finisce 0-0 e l’Inter si qualifica. Ieri sera un’altra soddisfazione per il calcio italiano.

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