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truffa

Quali sono i passi da seguire per diventare trader

Quella del trader è una professione vera e propria riservata forse a pochi, a dispetto di quanto si afferma in alcune stralunate comunicazioni pubblicitarie di posta mirate a disegnare fantomatici guadagni da casa, migliaia di euro in pochi minuti e senza fare nulla
Una professione, anzi, molto più complicata di altre, in quanto non esiste la sicurezza di guadagnare da un’operazione neanche se la si imposta alla perfezione. Sul trading grava un fattore di imponderabilità che può solo essere limitato.
Se si riesce ad operare con le mosse opportune, ovvero ci si comporta da trader, è molto più facile che i propri investimenti ne risentano in positivo. Ma quali sono queste mosse?

La scelta del broker giusto

La prima mossa da fare, come riporta il portale www.diventaretrader.com,  è quella di puntare per i propri investimenti su una piattaforma giusta. Intendendo per tale non soltanto quella migliore da un punto di vista tecnico, ma anche conveniente in termini di costi e, soprattutto, sicura. Sicurezza che può essere data soltanto dal possesso del regolare permesso ad operare sui mercati, rilasciata nel nostro Paese dalla Consob, autorità preposta alla vigilanza dei mercati finanziari tricolori. Non farlo espone a grandi rischi, in particolare quello di essere vittima di truffatori. Destino comune a migliaia di aspiranti trader che si sono affidati a broker truffaldini, vedendosi sottrarre i soldi depositati sul conto aperto.

L’importanza della formazione

Il secondo passo è quello di dedicarsi ad un periodo di intenso studio, a meno che non si abbiano già competenze di alto livello derivanti da un percorso scolastico. Nel corso del quale si dovranno studiare le basi dell’analisi tecnica e fondamentale, in modo da comprendere le strategie da mettere in pratica per poter aumentare in maniera esponenziale le proprie opportunità di guadagno. Strategie che possono contribuire a stendere una rete di salvataggio intorno ai propri investimenti, non solo ottimizzando le possibilità di mettere a frutto una intuizione, ma anche di limitare al massimo le perdite nel caso l’operazione non riesca.

Il conto demo

Un altro passo molto importante, nell’ottica di attenuare i rischi connessi al trading, consiste nell’utilizzare un conto demo. Stiamo parlando della particolare modalità simulata che le migliori piattaforme mettono a disposizione della clientela per permettergli di allenarsi prima di iniziare le operazioni vere e proprie. Si può cioè testare il grado di preparazione raggiunto in un ambiente che imita i mercati e verificare la validità delle strategie approntate, senza dover puntare i propri soldi (e naturalmente senza vincere nulla).
Uno strumento molto valido per allenarsi che, tuttavia, deve essere preso per quello che è effettivamente. Sapendo cioè che rispetto alle operazioni reali mancano la tensione e lo stress collegati all’impiego di soldi reali, fattori psicologici in grado di indurre in errori di valutazione anche gravi in determinati momenti. 

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