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Gli interventi della Protezione civile comunale prima durante e dopo il maltempo del 5 dicembre

Gli interventi della Protezione civile comunale prima durante e dopo il maltempo del 5 dicembre

l report di quanto è stato messo in atto dalla Protezione civile del Comune con le squadre tecniche, il volontariato, i vigili del fuoco, dà il senso di quanto sia stato impegnativo affrontare l’allerta arancio a Livorno tra venerdì 4, di notte e l’intera giornata di sabato 5 dicembre, durante la quale è stato aperto il C.O.C, il Centro operativo comunale della Protezione Civile.

Il C.O.C. È il tavolo centrale di coordinamento, a livello comunale, che entra in operatività piena al verificarsi dell’emergenza; il compito è quello di gestire l’evolversi della situazione, attraverso un costante monitoraggio, una razionale e opportuna distribuzione delle risorse umane sul territorio, una pianificata gestione delle strutture e dei mezzi disponibili in funzione del tipo di evento, della sua intensità, del grado di coinvolgimento territoriale verificatosi.

In questa emergenza, prima, durante e dopo sono state sul territorio centinaia di persone, al lavoro senza risparmiarsi, per far fronte a una pioggia costante e a tratti violentissima.

Un fenomeno meteo che, come ha sottolineato anche il sindaco Luca Salvetti attraverso la sua pagina Facebook, è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017.

Questo il report sintetico degli interventi, ai quali bisogna aggiungere il lavoro di risposta ai cittadini attraverso il numero di emergenza della Protezione Civile.


IL REPORT SINTETICO DELLA PROTEZIONE CIVILE


4/12/2020

1) Segnalazione problematiche allagamenti diffusi – posizionamento, in via precauzionale, di transenne nelle seguenti punti critici:

via pian di rota/via pisana

via artigianato/via pisana

via firenze/via enriques

via firenze/ponte genova

by pass di grotta delle fate all’altezza degli accessi di via della fontanella e via grotta delle fate.

2 Rimozione alberi a terra in via Byron, nei pressi di Villa Scarlino, in via di Montenero e nei pressi di Villa San Giorgio.

3 distacco parziale del paramento murario (muro a retta), lato Nord, della Terrazza Mascagni

4 monitoraggio dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale


5/12/2020


1 Per allagamenti diffusi chiusura dei sottopassi: Apparizione Montenero e Via Firenze, chiusura viabilità Barriera Margherita, P.zza Magenta

2 Numerosi interventi in collaborazione con i VVF ai fini della pubblica incolumità tra cui in particolare: interventi su ponteggi per ripristino della sicurezza con rimozione di teloni di copertura ( Via Maggi 66 di fronte al civico 36), Capannone con problemi alla copertura (Via Bedarida -Coteto )

3 Vari interventi effettuati con idrovore per svuotamenti cantine, garage, corti interne condominiali, in varie parti della città

4 intervento con motoseghe per taglio alberi caduti a terra

5 intervento in via della Lecceta per crollo muro in collaborazione con i VVF con ripristino della viabilità

6 monitoraggio dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale

7 verifica in collaborazione con l’ufficio del Genio Civile delle foci dei principali rii e torrenti del reticolo idrografico

8 radar di monitoraggio Monte Pizzorne (LU) in alcuni momenti non ha avuto continuità di collegamento per permettere di seguire l’evoluzione della perturbazione

9 assistenza alla popolazione per rimozione di veicoli nei sottopassi e nelle strade allagate

10 assistenza alla popolazione rivolta in particolare modo alle categorie più fragili (anziani)


6/12/2020


1) Interventi in collaborazione con i VVF ai fini della pubblica incolumità tra cui in particolare: rimozione del Pino adagiato su palazzo in via dei Pini; numerosi transennamenti di edifici pubblici e privati su pubblica via

2 idrovora per svuotamento palestra via degli asili

3 monitoraggio strumentale e diretto dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale


ALTRI INTERVENTI SUL VERDE


Venerdi 4 dicembre:


– viale italia pancaldi ramo di tamerice troncato (intervenuti)

– via malta tamerice troncata (intervenuti)

– via de santis ramo di pino a terra (intervenuti)


Sabato 5 dicembre (mattina)


– parco manasse piccolo pioppo caduto (intervenuti)

– via norvegia cipressetto piegato a terra (intervenuti)


Sabato 5 dicembre (pomeriggio)


– viale dei pini grosso pino si è appoggiato all’edificio (intervenuti VVFF)

– pinetina viale libertà grosso pino caduto nel parco (intervenuta prot.civile solo x liberare alcuni rami sul marciapiede)

– via accademia labronica piccolo pino mosso al piede (intervenuti)

–  piazza modigliani ramo di tamerice caduto (intervenuti)

viale italia baracchina rossa tamerice troncata (intervenuti).


IL COMMENTO DEL SINDACO LUCA SALVETTI


“I tecnici e gli esperti ci hanno detto chiaramente che il fenomeno meteo che ha interessato Livorno in queste ultime 24 ore è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017. Questo elemento ci fa fare alcune riflessioni significative.

La prima riguarda il sistema di monitoraggio e allerta che ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini e prevenzione volta ai comportamenti idonei alla sicurezza delle persone. Il lancio del messaggio di allerta di venerdì sera, l’ordinanza di chiusura di scuole, parchi e cimiteri, il messaggio ripetuto in questo sabato attraverso media, social, app, megafoni e telefonate ha permesso di avvertire la popolazione nel modo giusto.

La seconda riflessione riguarda il coinvolgimento e l’impegno di uomini e donne dell’amministrazione degli enti e delle associazioni del volontariato che per molte ore prima e dopo l’attivazione del C.O.C. hanno operato per ascoltare le segnalazioni e intervenire in varie parti della città. Sono stato per ore nella palazzina della Protezione Civile e poi per le strade della città e ho constatato l’operato eccellente di tutta la struttura.

La terza riflessione estremamente importante riguarda i rii, torrenti, fossi e corsi d’acqua che tre anni fa misero in ginocchio la città e provocarono vittime e distruzione: ebbene dopo i lavori della Regione Toscana e del Genio Civile, coordinati con l’amministrazione comunale, la risposta è stata eccellente. Rio Maggiore, Rio Ardenza, Chioma e Ugione si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia.

L’ultima riflessione è relativa invece agli allagamenti di diverse strade cittadine: su questo fronte, al di là di alcuni elementi meteorologici inaspettati e imprevedibili, è necessario ragionare su un intervento straordinario sui sistemi di raccolta e smaltimento delle acque bianche. Il quadro è complesso, nelle scorse settimane abbiamo portato avanti un programma importante di pulizia delle caditoie, ma il sottodimensionamento delle opere esistenti calibrate su dati storici ormai superati da eventi nuovi di un clima che cambia, impongono trasformazione e adattamenti da fare il prima possibile come prevede il nostro Piano di adattamento ai cambiamenti climatici recentemente portato in Consiglio Comunale.

In conclusione però da parte mia ci sono la consapevolezza e la serenità di aver visto reagire la macchina della Protezione Civile nella maniera giusta in ore che ci hanno messo alla prova come non mai e di aver ascoltato e dato risposta nei tempi più veloci possibili a chi segnalava criticità. È superfluo dire che non possiamo certo agire sulla portata degli eventi meteo in un quadro di incredibile trasformazione climatica ma abbiamo l’obbligo di monitorare, prevenire, avvertire e intervenire sulle criticità”.

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