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Santa Margherita Ligure in lacrime, è morto l’artista e insegnante Sergio Antola

Santa Margherita Ligure in lacrime, è morto l’artista e insegnante Sergio Antola

Santa Margherita Ligure e tutto il Levante in lacrime per la morte di Sergio Antola, scomparso lunedì 7 dicembre, un nome molto conosciuto, anche nell’ambito dell’arte genovese, per il suo attivismo ai movimenti di contestazione studentesca degli anni settanta ad oggi, e nel mondo politico partigiano e antifascista di quel tempo.

Sergio nella vita era un’artista, si occupava di arte e cultura e aveva a cuore che gli ideali e i valori fondanti della nostra Costituzione venissero trasmessi ai giovani. Lo ricorda, con grande commozione, l’ANPI Santa Margherita Ligure – Portofino.

Santa Margherita: Sergio, nel ricordo degli amici

Quando un’artista se ne va lascia la società più povera, priva di quello slancio di creatività e di idee che è proprio di chi ha dedicato la sua intera vita all’arte.

Lo ricordano in tanti, ma uno degli “addii” più toccanti si respira nel racconto dell’amico intimo Nicolò Calevo, avvocato e apprezzato curatore di arte di Santa Margherita, che vogliamo pubblicare integralmente.

“Se n’è andato, battagliando fino all’ultimo contro una malattia incurabile, Sergio Antola. Professore di molti al Liceo Scientifico Statale “Da Vigo-Nicoloso” di Recco ma, prima di tutto, artista, allievo di Stefano D’Amico e Rocco Borella, all’inizio della carriera ha intrapreso studi di architettura ed arte all’Accademia Ligustica di Belle Arti a Genova, ha poi partecipato a manifestazioni artistiche, dimostrando particolare attenzione per gli aspetti didattici. Proprio questi interessi embrionali ne hanno poi caratterizzato la vita di artista e di professore.

Dopo ampia riflessione sul ruolo dell’artista in ambito sociale, nel 1975 è stato cofondatore, insieme a Cortesogno, Bruzzo, Di Nino, Nutarelli e Torri, del Gruppo R.E.C. (Ricerche Estetico Concrete), acquisendo così il proprio spazio nella storia dell’arte, da lui stesso ritenuta imprescindibile per chiunque voglia approcciarsi ad ogni forma d’arte. Negli ultimi anni si è impegnato in progetti di divulgazione e in molteplici mostre. Nel 2016 ha esposto nelle sale del Castello cinquecentesco di Santa Margherita Ligure, mostrando, anche a molti ignari concittadini, il suo percorso artistico in una memorabile antologia di opere.

Rimasto sempre fedele alla propria visione di arte come momento di confronto e di crescita, l’artista non ha mai ceduto ai compromessi del mercato, mantenendo la purezza e l’indipendenza del pensiero, con la consapevolezza che un artista non muore mai ma vive costantemente nelle proprie opere e negli occhi di chi le guarda. Allora se è vero che l’Arte è Vita, è altrettanto vero che l’artista è un essere speciale, destinato dal fato a propagare il proprio pensiero, la propria visione attraverso i propri lavori, in essi permane la sua anima, la sua vera essenza. Grazie Sergio per averci insegnato a guardare l’Arte, d’ora in poi ci incontreremo nelle tue opere”.

La vita, già, è troppo breve per restare con “i piedi per terra”, quindi dipingi, scolpisci, scrivi, insegna, recita, danza… insomma sogna. La realtà produce una parte dell’arte, il sentimento la completa. L’arte ci consente di trovare noi stessi e di perdere noi stessi nello stesso momento.

La vera arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri. Sì, non è vero che gli artisti debbano esprimere il contenuto di un’epoca, essi devono dare a un’epoca un contenuto. E, forse, il tocco supremo dell’artista, è sapere quando fermarsi…

Santa Margherita Ligure: i funerali

Anche la redazione si unisce all’ultimo saluto a Sergio, significando alla moglie Mirella, alla figlia Sara con il marito Orlando e all’adorato nipotino Gabriele le nostre più sentite condoglianze. Oggi, mercoledì 9 dicembre, alle 15:30, verranno celebrati i funerali nella Basilica di Santa Margherita Ligure (capienza massima 100 persone nel rispetto delle norme anti-covid).

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