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Caccia, Imprudente: approvato calendario venatorio e piano faunistico

Sirente Velino, Sinistra italiana: “il parco non deve essere toccato, ma potenziato in tutte le sue forme”

Riceviamo e pubblichiamo dal Circolo Sinistra Italiana di L’Aquila: “Apprendiamo con estremo stupore che anche in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo la Giunta regionale, nella persona del suo vicepresidente Imprudente, continua a portare avanti battaglie inutili e dannose come quella della riperimetrazione del Parco regionale Sirente Velino, ignorando le richieste di associazioni, personalità del mondo della scienza, e di cittadini che si sono espressi a migliaia, non da ultimo quella espressa dal ai nazionale con una nota pregevole del 7 dicembre, indirizzata alla seconda commissione del Consiglio regionale. Nonostante una situazione sanitaria che ha portato alla luce tutta l’inadeguatezza del governo della nostra Regione, e nonostante le firme e gli appelli dei cittadini che hanno chiesto a gran voce che il Parco non venga toccato, la Regione Abruzzo continua cieca sulla propria strada, nel pessimo tentativo di colpire un’area protetta per permettere a pochi sindaci di poter rivendicare tale battaglia in cambio di qualche voto dai cacciatori, mondo venatorio tanto caro all’assessore Imprudente, che anche in queste ore si sta adoperando per prorogare il periodo di caccia anche nei mesi invernali, quando, com’è noto, non è assolutamente possibile e ragionevole tenerla aperta.  Potremmo facilmente scrivere su un pezzo di carta poi chiuso in una busta il nome del futuro presidente del Parco; quando l’apriremo scopriremo due cose, non solo che abbiamo indovinato, ma che il presidente in quota Lega e in cuore Imprudente è uno dei più severi nemici del Parco e più convinti alfieri di questa riperimetrazione. Insomma un’ennesima indecenza di questi apprendisti amministratori. In questo momento di crisi sanitaria dovuta in particolare alle loro incapacità, il fatto che si approfitti dell’impossibilità di svolgere manifestazioni e adunanze pubbliche per accelerare questo percorso è altrettanto inqualificabile. Come Circolo aquilano di Sinistra italiana, crediamo con convinzione che il Parco non debba essere toccato, ma che in realtà debba essere potenziato in tutte le sue forme, da troppi anni esempio di totale abbandono amministrativo. Chiediamo quindi alla Giunta regionale che si fermi subito questa follia”.

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