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innovazione

Tari pagata in eccedenza, c’è l’accordo tra Comune e Ordini per il tributo dal 2015 al 2019

È stato raggiunto l’accordo con il Comune circa i tempi e i modi della restituzione della Tari pagata in eccedenza dagli iscritti di quegli Ordini professionali che hanno visto il ricorso al Tar per l’errata applicazione delle tariffe sui rifiuti.

I titolari degli studi degli ordini ricorrenti riceveranno nei prossimi tre anni il ristoro per l’equivalente della TARI che in passato è stata loro indebitamente richiesta e pagata. A tal fine è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Comune, rappresentato dal sindaco Matteo Biffoni, e i presidenti degli Ordini interessati.

La sentenza del Tar ha infatti riconosciuto le ragioni di quegli Ordini professionali che contestavano l’inserimento degli studi dei loro iscritti nella 11esima categoria tariffaria, con un computo elevato rispetto ai rifiuti realmente prodotti. A seguito dell’annullamento delle delibere relative agli anni 2015, 2017, 2018 e il 2019 è stata stilata l’intesa tra i soggetti coinvolti che adesso sono inserito in categoria 12.

Ai professionisti aventi diritto verrà restituito, come previsto dalla norma, il 50% di quanto pagato in quattro anni. 

“Anche se la questione era puramente tecnica siamo contenti di aver potuto trovare le modalità di restituzione di quanto dovuto ai professionisti degli ordini ricorrenti – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni –. Per questo ringrazio tutti gli uffici e gli ordini professionali per la collaborazione”.

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