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Padova, uccide i figli di 15 e 13 anni e si suicida

​”Lascia impronte di gentilezza ovunque vada”. Può un uomo che posta queste cose su Facebook assassinare brutalmente i figli e poi suicidarsi? Francesca, 15 anni, e Pietro, 13, non hanno avuto scampo, anche se hanno tentato di fuggire. Il padre, Alessandro Pontin, un falegname con interessi nella religione indiana, aveva verosimilmente pianificato tutto, sorprendendoli a letto.

Era il weekend in cui i due adolescenti gli spettavano per l’affidamento. La tragedia è avvenuta in campagna, a Sant’Ambrogio di Trebaseleghe, nella campagna padovana, in una casa a due piani. L’ex moglie di Pontin, che vive a San Giorgio delle Pertiche, aveva concesso al falegname di avere i figli nel fine settimana.

Nessuno, dicono in paese, poteva immaginare una tragedia così grande ma i segni di un disagio profondo c’erano tutti. Certo, celati da frasi come “Tutto è impermanente. L’acqua si trasforma in ghiaccio e il fuoco in calore, il seme in albero e il fiore in frutto. Ciò che noi chiamiamo fine non è altro che un nuovo inizio”.

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