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abbracci

Nasce nelle Rsa la “stanza degli abbracci”. Inaugurata oggi quella di Villa Paradiso

Covid 19, non è solo un virus.

E’ di più. E’ la separazione. E’ la divisione. E’ la solitudine.

Oggi per tanti di noi, che viviamo una “normalità” fatta di distanze, sembra tutto semplice, con un pò di magone per l’impossibilità di stringere una mano, dare un bacetto su una guancia.

Ma ci dicono di indossare una mascherina e mantenere le “distanze” e noi lo facciamo. Cerchiamo di farlo il più possibile. Anche se magari una “pacca sulla spalla” sempre ci capita.

Più soli che mai

Ma voi immaginate cosa deve essere vivere in una Rsa o comunque una struttura per anziani ed essere più soli che mai.

Non poter vedere, nè toccare i propri parenti. Quando in realtà, lo sappiamo benissimo che in una certa fase della nostra vita, il calore degli affetti è l’esigenza più grande che abbiamo.

E Covid19, ci ha tolto anche questo contatto.

La soluzione: la stanza degli abbracci

Adesso, fortunatamente, si cercano soluzioni a queste “distanze”, per cercare di prevenire il contagio ma nel contempo per far sentire la “presenza” di quell’affetto che non dovrebbe mancare mai.

E così nelle strutture dedicate alle persone anziane, arrivano le “stanze per gli abbracci”.

Infatti questa mattina a Parolise in provincia di Avellino è stata inaugurata proprio la “stanza degli abbracci”.

Villa Paradiso

E così proprio da questa mattina sono riprese le visite agli anziani presso Villa Paradiso. L’iniziativa è stata voluta dal consorzio servizi sociali A5.

“Un gesto di civiltà e insieme di umanità – ha dichiarato Carmine De Blasio, Direttore Generale presso Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 – per le persone più anziane che vivono fuori dalle proprie case e lontano dai propri affetti. Sono proprio loro, le persone anziane, che stanno pagando il prezzo più alto di questa terribile situazione. Ed è giusto almeno un abbraccio“.

…e faccio eco io, a questa affermazione, …almeno un abbraccio!

Edizioni

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