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Premio letterario al Salone internazionale del Libro di Torino per Tahmina Akter

“Un riconoscimento che dedico a tutte le donne seguite dal Centro antiviolenza del Comune di Venezia”. Tahmina Akter, mediatrice culturale bengalese che da lungo tempo collabora con il Centro, ha conquistato il terzo posto nella 15esima edizione del Concorso letterario nazionale “Lingua Madre: racconti di donne straniere in Italia”, organizzato nell’ambito del Salone internazionale del Libro di Torino.

“Un riconoscimento che dedico a tutte le donne seguite dal Centro antiviolenza del Comune di Venezia”. Tahmina Akter, mediatrice culturale bengalese che da lungo tempo collabora con il Centro, ha conquistato il terzo posto nella 15esima edizione del Concorso letterario nazionale “Lingua Madre: racconti di donne straniere in Italia”, organizzato nell’ambito del Salone internazionale del Libro di Torino.

Il suo racconto “Vulnerabile”, scritto insieme ad Alice Franceschini, concentra l’attenzione sulle cicatrici sul corpo e nella mente di Sayra, migrante che viene accolta in una struttura del Centro antiviolenza dopo essere giunta in Italia per chiedere protezione internazionale e fuggire così da ripetute violenze sessuali e psicologiche.

“La notte, Sayra pensa: è vero quello che mi ha detto la psicologa, anch’io la penso così – si legge nella conclusione del racconto – Anch’io penso ai colori della vita: la vita non è solo bianco o nero. Io voglio giocare con i colori, e vivere con la gioia, con la mia bambina. Non importa chi ha seminato. Voglio farla crescere, permetterle di fare quello che non ho potuto fare io, e renderla felice. Sayra guarda fuori dalla finestra, quegli alberi verdi come la speranza. Respira profondamente, e anche lei spera”.

Tahmina Akter lavora da molti anni come mediatrice linguistico culturale per i Servizi della Coesione sociale del Comune, affiancando spesso le operatrici del Centro Antiviolenza: “Nella mia vita ho aiutato molte donne maltrattate o addirittura violentate – ha dichiarato l’autrice presentando la sua opera – E’ un successo anche per tutte le donne del mio Paese, spesso culturalmente sottomesse”.

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, ha voluto congratularsi con Tahmina Akter: “Una donna di una sensibilità fuori dal comune – ha commentato -, che ogni giorno, al pari delle altre operatrici del Comune di Venezia, mette tutta la sua passione in un’attività che non si è mai fermata, nemmeno durante le settimane di lockdown. ‘Noi ci siamo’ è stato lo slogan del Centro reso virale sui social network, e ci saremo anche nei mesi a venire”.

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