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L’Italia in lockdown

Ritorna per 4 giorni il lockdown. L’abbiamo conosciuto a marzo, ritorna nel momento in cui contenere il virus è sempre più difficile. L’Italia è zona rossa: chiusi bar e ristoranti (a parte l’asporto fino alle 22) e negozi tranne i servizi essenziali di supermercati e generi alimentari, farmacie, edicole, tabacchi e librerie. 

Come a marzo potremo passeggiare – con mascherina – solo vicino a casa e autocertificarci nel caso di spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità o per tornare alla propria residenza o domicilio.

Da oggi al 6 gennaio si potrà, solo in due alla volta e dalle 5 alle 22, visitare parenti e amici. Chi è separato potrà raggiungere i propri figli (è “necessità”) così come gli spostamenti per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito, anche tra comuni e regioni in aree diverse (solo persone che garantiscono l’assistenza). Non si potranno vedere i propri genitori se vivono in un’altra Regione e stanno in buone condizioni fisiche.

Si possono raggiungere le seconde case solo all’interno della Regione (e un solo nucleo familiare). C’è una deroga per i  piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti nei giorni indicati con l’arancione durante le feste di Natale (28-29-30 dicembre e 4 gennaio): possono andare in un’altra Regione, entro i 30 chilometri consentiti e non in capoluoghi di provincia.

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