« Torna indietro

“Un grande messaggio per ricostruire il Paese”. Tutti concordi sul discorso del Presidente

Commenti tutti positivi sul discorso di fine Anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sottolineato che “è stata la solidarietà, nazionale e internazionale a portarci fin qui, alle porte della rinascita. Ora arriva il compito più difficile, quello di continuare a restare coesi e di utilizzare rapidamente e al meglio le risorse utili a sostenere le persone più colpite da questa crisi, nella consapevolezza, come ha detto Mattarella, che ‘ora è il tempo dei costruttori’. Sono certo che ce la faremo”. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha citato il Presidente “Non siamo in balia degli eventi. Ora dobbiamo preparare il futuro” e ha scritto: “Dal Presidente un grande messaggio che chiama tutti alla responsabilità, al senso di comunità e all’impegno per la rinascita italiana insieme a un’Europa che sta cambiando. È tempo di ricostruire”.

Anche Giorgia Meloni, pur sottolineando che il governo debba definire “subito il piano europeo per la ripresa e lo sottoponga al Parlamento, alle Regioni e alle forze sociali. Se non è in grado tolga il disturbo” valuta positivamente il discorso: “Ha ragione il Presidente Mattarella, quello che ci aspetta è tempo di costruttori. Per questo facciamo nostro il suo appello ad affrontare il piano europeo in modo concreto ed efficace, senza disperdere risorse come invece purtroppo è stato fatto negli ultimi mesi”. E Matteo Salvini, leader della Lega, dice che quelle di Mattarella sono “parole sante, l’anno non può cominciare con una politica che perde tempo a parlare di rimpasti, litigi, poltrone. Come fondamentale e non scontata è la richiesta di più attenzione e più aiuti concreti per i disabili, un popolo di 6 milioni di italiani che più di altri ha sofferto per il Covid”. 

Silvio Berlusconi così ha commentato: “Mattarella ha saputo esprimere nel modo più alto il comune sentire degli italiani al termine di un anno difficile. Siamo in perfetta sintonia con ogni parola del Capo dello Stato, che ha saputo cogliere la sofferenza di tanti italiani, le difficoltà delle imprese, le angosce delle categorie meno tutelate. Credo in particolare sia molto importante che il Presidente della Repubblica abbia ribadito, in questa occasione solenne, l’appello ad un’unità sostanziale della nazione e della sua classe dirigente, unità che non cancella le distinzioni di parte ma che le supera in nome della comune responsabilità verso il futuro del Paese e verso le nuove generazioni”. Il Presidente, ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha indicato “solidarietà e coesione come chiavi per uscire definitivamente da questa stagione così difficile”.  

Edizioni

x