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Lavoro agile, è pronto il Piano Operativo del Comune di Bologna

La Giunta del Comune di Bologna guidata dal Sindaco Virginio Merola, nell’ultima seduta del 22 dicembre 2020 ha deliberato il Piano Operativo del Lavoro Agile (POLA), il documento che regolerà, a regime, il lavoro agile all’interno dell’Amministrazione comunale, sulla base del decreto con cui il 9 dicembre 2020 la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha fissato le linee guida.

La Giunta del Comune di Bologna guidata dal Sindaco Virginio Merola, nell’ultima seduta del 22 dicembre 2020 ha deliberato il Piano Operativo del Lavoro Agile (POLA), il documento che regolerà, a regime, il lavoro agile all’interno dell’Amministrazione comunale, sulla base del decreto con cui il 9 dicembre 2020 la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha fissato le linee guida.

Il POLA, presentato alle organizzazioni sindacali lo scorso 16 dicembre, prevede tra l’altro che, a regime, ogni lavoratore che può svolgere la propria prestazione in modalità agile dovrà definire un accordo individuale con il dirigente della propria area. Per quanto riguarda la strumentazione, il Comune ha avviato un piano pluriennale di sostituzione delle postazioni fisse con computer portatili: nell’ultimo bilancio per questa voce sono stati stanziati 2 milioni di euro. Nell’ambito della giornata lavorativa è garantito poi il diritto alla disconnessione in una fascia oraria compresa tra le 20 e le 7.30. Per i dipendenti in lavoro agile è prevista una formazione specifica.

Dal 2018 il Comune di Bologna ha avviato la sperimentazione del lavoro agile attraverso il progetto VeLA, “Veloce, Leggero e Agile-Smart Working per la PA”. Al 31 dicembre 2019, prima della pandemia, i lavoratori in modalità agile erano 202 su circa 4.400 dipendenti totali. Considerando i 2.285 lavoratori e lavoratrici che sono impegnati in attività da svolgere necessariamente in presenza – Polizia Locale, servizi educativi e scolastici, controllo degli accessi – nel corso dell’emergenza sanitaria il Comune ha autorizzato progressivamente il lavoro a distanza per tutto il resto dei dipendenti. Esaurita la pandemia e a regime, quindi, i lavoratori che potranno erogare in questo modo la loro prestazione lavorativa un giorno alla settimana, saranno più di duemila.

“Sono molto soddisfatto perché siamo tra i primi ad aver deliberato il Piano, l’abbiamo fatto nei tempi previsti nonostante la proroga che il Ministero ha fissato al 31 gennaio per le regole emergenziali. Siamo pronti”, afferma il Sindaco Virginio Merola, che ha mantenuto per sé la delega al Personale. “Il Comune di Bologna crede nel lavoro agile ed è necessario andare oltre la contingenza dovuta alla pandemia, che pure ha costituito una grande accelerazione. In questi mesi – aggiunge il Sindaco – i dipendenti del Comune hanno dato prova di grande professionalità e senso del dovere garantendo il funzionamento dell’Amministrazione e l’erogazione dei servizi”.

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